Voi che sognate un'altra destra, se ci siete battete un colpo

Se ci siete battete un colpo. Adesso, perché altrimenti potrebbe essere troppo tardi. Se ci siete, vi prego, battete un colpo. Voi, proprio voi che avete un’idea della politica diversa da quella che è andata in onda in questi ultimi anni. Voi, proprio voi che avete sognato una destra diversa dal populismo, dal leaderismo, dal fancazzismo barzellettaro modello billionaire.

Se ci siete battete un colpo, perché potrebbe essere un’occasione storica (e unica) per costruire finalmente una destra degna della sua storia: moderata? liberale? europea? laica? normale? montanelliana? longanesiana? non ideologica? anti totalitaria? tollerante? Chiamatela come vi pare. Sicuramente una destra senza bava alla bocca, una destra che sa discutere senza faccia luciferina. Una destra centrale e democratica, costituzionale e istituzionale. Garbata, perché no. E anche tradizionale. E morale.

Perché, davvero, non si capisce cosa c’entrano valori come decoro, fiducia, legalità, onestà, socialità, sincerità con una destra che si mette a servizio del signorotto di turno. E cosa c’entrano valori “tradizionali” come la bontà e la nobiltà di cuore, la pietà e la temperanza con una destra caciarona e sciatta, sbracata e volgare? E cosa c’entra, anche, l’idea futuristica e dannunziana di una rivolta generazionale con un potere occupato (e bloccato) da ultrasettantenni?

Se ci siete, battete un colpo. Fatevi vivi. Entrate in campo. Dove siete non importa: conosciamo la vostra insofferenza per quel sta succedendo; capiamo i vostri silenzi sconfortati, la vostra impotenza. Battete un colpo per evitare che, ancora una volta, questa destra normale e maggioritaria, questa destra senza paure, si debba vergognare di una classe dirigente che agisce “in nome e per conto” senza averne nessuna legittimità. Di una classe dirigente (?) che vive e prospera grazie al “signorsì”. Di una classe politica che accetta che una scuola pubblica, statale (do you remember il “senso dello stato”?), venga marchiata a fuoco con i simboli di un partito che magia pane e secessione. Una classe politica che fa spallucce di fronte alle offese, alla volgarità ridanciana e cafona. Di fronte alla bestemmia fatta istituzione.

Battete un colpo adesso, per evitare che ancora una volta questa destra profonda debba scegliere tra due alternative: quella di starsene a casa per impotenza o quella di essere schiacciata a sinistra per la disperazione. Perché, quando la puzza è troppo forte, turarsi il naso è inutile. ( Fonte: www.ffwebmagazine.it)
Autore. Filippo Rossi
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