Vivere di rendita: un sogno impossibile?

Nonostante la crisi degli ultimi due anni e mezzo, vivere di rendita non è ancora diventato un sogno impossibile. Però servono tanti soldi.

 

La risposta semplice, alla domanda: quanto serve oggi per smettere di lavorare, è 2 milioni di euro.

 

La realtà è però più complessa. Perché oltre a un capitale di base, servono sangue freddo, lucidità, capacità di investimento e attenzione. E l'abilità di tenere sotto controllo il proprio tenore di vita, senza mai esagerare con i prelievi dal capitale.

 

Ne abbiamo parlato con Marco Basile, consulente finanziario indipendente del MB Consulting family office. Che ci ha spiegato che per vivere di rendita bisogna triangolare tre valori. Il capitale. L'età. Le spese. L'età non ce la possiamo cambiare, tutto quello su cui possiamo intervenire sono le nostre spese e la valorizzazione del capitale.

 

Quindi la prima domanda fondamentale è: quanto ci serve per vivere ogni anno?

Ad esempio, ci spiega Basile, “Se una cliente ha due 2 milioni di patrimonio e 39 anni, per avere un reddito di 80mila euro l'anno, deve viaggiare intorno a 4,5 lordo e 4 netto di rendimento”.

 

Ma l'aspetto chiave è come andiamo a investire i soldi con cui vogliamo vivere fino alla fine dei nostri giorni. “Per avere una rendita vitalizia è fondamentale ottenere un importo che cresca nel tempo, oltre il valore dell'inflazione, per mantenere inalterato il potere d'acquisto”.

 

La parola d'ordine è diversificare. Una buona soluzione, allo stato attuale del mercato finanziario, è destinare l'importo della rendita desiderata di un anno, per esempio 60mila euro, su un Etf monetario, dal quale attingere ogni mese in modo automatico la “mensilità”, facendo fruttare qualche interesse, sulla parte residua. Sulla parte restante del capitale si può individuare un paniere di titoli che consentano di avere un flusso cedolare sufficiente a coprire almeno l'80% delle necessità.

 

Quindi, gli strumenti da usare per mantenere un capitale di 2 milioni e avere una rendita annuale di circa 60mila euro sono Etf di liquidità, titoli di Stato come Btp, per avere flussi di cedola del 4% annuo, Etf o azioni di dividendo alto, che permettano un grado di liquidabilità alto.

 

Questo è soltanto l'aspetto finanziario, per mantenere costante il flusso. Ci sono però altri aspetti da considerare per una valutazione sull'opportunità di smettere di lavorare. Il più importante è la cosiddetta prospettiva intergenerazionale. Quanto contate di lasciare ai vostri eredi? E quanto invece ritenete di poter ricevere in eredità? Ormai dai testamenti passa gran parte della ricchezza delle famiglie italiane. Inoltre, una possibile facilitazione potrebbe derivare dalla prospettiva eventuale di percepire una pensione, a un certo punto della vita. ( Fonte: http://www.finanzaviva.it)

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