" Viaggio alla scoperta della diversità" - di Alessandra Casula

CASULA.jpgHo deciso di pubblicare la lettera che ho scritto oggi ai genitori dei bimbi della classe di Beba, per rendervi partecipi delle mie lotte quotidiane e diffondere un po' più in là questo message in a bottle.

 

Cari genitori,

Ho saputo oggi da Benedetta che una delle bambine della classe ha preso in giro mia figlia Benedetta per la disabilità di suo fratello Federico. So che altre bambine della classe hanno subito manifestato tanta solidarietà a mia figlia che sentiva, parole sue, " come se il cuore si fosse spezzato in due".

Nulla di troppo grave, anche perché la bimba si è sentita supportata dalle sue amiche... Comunque domani andrò a parlare con le maestre: sono segnali che occorre cogliere in tempo. Noi abbiamo sempre vissuto nostro figlio come una luce e la disabilità di nostro figlio come una risorsa. Abbiamo sempre voluto credere in lui e nelle sue potenzialità, vedere soprattutto quello che ha, la sua intelligenza, la sua particolare sensibilità, il suo sorriso, la sua determinazione, la sua dolcissima cattiveria. La società intera dovrebbe imparare a vedere la disabilità nel suo lato migliore, quasi eroico. I disabili, come tutti gli esseri umani, meritano di essere trattati con rispetto e meritano di avere intorno un mondo pieno di fiducia nelle loro potenzialità. Occorre abbandonare tanti stereotipi, tanti pregiudizi, tanti pietismi, tante paure e fare un viaggio alla scoperta della diversità, che poi, è in ognuno di noi.

Perché vi sto facendo questo discorso? Perché so che in questa classe ci sono bambini meravigliosi nati da genitori meravigliosi e non sto perdendo il mio tempo: vi chiedo, senza accennare troppo all'incidente, di parlare ai vostri figli delle persone disabili, che devono lottare tutta la vita, che un tempo erano segregati e perseguitati, e oggi scrivono poesie, come il fratello di Beba, fanno musica, fanno i giornalisti o gli ingegneri. Con l'uso di una falange e un piccolo supporto tecnico un disabile oggi può fare assolutamente quello che vuole. A patto che ci sia una società disposta a credere che si possono superare i propri limiti. Con l'aiuto di tutti. Con amore per tutti. E sarà una rivoluzione culturale!

Un abbraccio,

Alessandra Casula

 

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