" Vi presento i nostri". La recensione

In America “Vi presento i nostri” ha già ottenuto un ottimo piazzamento al box office, durante il week-end di Capodanno, infatti, si è posizionato al N 1, con un incasso di oltre 26 milioni di dollari.
Gli anni sono passati, Greg Fotter e Pam hanno ora due gemelli di cinque anni, che sono quasi pronti per la scuola. Il padre di Pam, Jack Byrnes, agente della Cia in pensione, sembra avere definitivamente accantonato ogni incomprensione con Greg, fino a quando non sente odore di tradimento da parte di quest’ultimo nei confronti della figlia.
Greg ha dei rapporti di lavoro con Andy Garcia, una rappresentante farmaceutica molto avvenente, che genererà non pochi equivoci. Riuscirà Greg a dimostrare a suo suocero di essere un buon capo famiglia?

Lo sceneggiatore di questo terzo capitolo, della stramba quanto esilarante famiglia Fotter, John Hamburg, questa volta ha voluto puntare su tematiche completamente diverse, descrivendo la morte e il divorzio, e come un padre può reagire a un possibile tradimento da parte del cognato nei confronti della sua adorata figlia. Inoltre Hamburg e il nuovo regista Paul Weitz (dopo che le prime due regie sono state affidate a Jay Roach) hanno voluto evidenziare lo stato d’animo di quando si avvicina la vecchiaia e si sente il bisogno di aggiustare le cose e metterle in ordine, come ha intenzione di fare Jack.

Paul Weitz ha messo la figura di Jack nella condizione di soffermarsi a pensare al tempo che passa, al fatto che non sia più il giovanotto di una volta: gli acciacchi si fanno sentire sempre più spesso e vede in Greg il suo successore come capo famiglia. Il pubblico può identificarsi chi in Jack chi in Greg, ridendo delle loro disavventure, ma riflettendo al tempo stesso sulle loro buone intenzioni e sui valori che entrambi condividono.
Naturalmente tutto ciò viene reso con il linguaggio sardonico, comico e leggero della commedia brillante.
Se poi si mettono in competizione e uno contro l’altro Ben Stiller e Robert De Niro il risultato è garantito.
Rispetto ai primi due film, l’approccio comico subisce delle variazioni, con la creazione di alcune gag un tantino meno entusiasmanti, come quella in cui il piccolo Fotter rigetta una quantità notevole di lasagne.

“I nostri” del titolo italiano (tanto quanto quello originale: Little Fockers) sembrano essere una scusante narrativa per mettere al centro dell’attenzione ancora una volta Greg Fotter e Jack Byrnes, che ne combinano e gliene capitano di tutti i colori, tra equivoci, fraintendimenti e frecciatine fulminanti, tengono banco per tutti i 90 minuti.
Ad unirsi alla già collaudata premiata ditta degli attori dei primi due capitoli, arrivano Jessica Alba, ironica e scoppiettante, e l’inossidabile Harvey Keitel. Inizialmente la presenza di Dustin Hoffman non era stata confermata, in quanto non si sono trovati gli accordi con la produzione.
Dopo una revisione della sceneggiatura, l’attore ha cambiato idea, tanto che le sue scene sono state aggiunte successivamente.
“Vi presento i nostri” promette di essere l’ennesima scommessa vincente per riportare al suo pubblico i personaggi tanto amati in “Ti presento miei” (2000) e “Mi presenti i tuoi?” (2004), allo spettatore la scelta di decretare quale sia il suo preferito. ( Fonte: www.cinemalia.it)

Autore: Francesca Caruso 

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