Valuta locale

http://www.2012lasvolta.it/wp-content/uploads/2011/01/il-simec-del-professor-auriti.jpgLa pizzeria “I Cappuccini” ha eseguito dei lavori di ristrutturazione per il ridimensionamento del locale. Il supermercato “San Michele” si sta accingendo a fare la stessa cosa.  

Sono dei messaggi chiari che Monte Sant’Angelo è in profonda crisi. Non è un periodo. E’ da “na vita” . L’economia è ferma. La radice del problema è profonda ed è da dividere tra le Istituzioni nazionali e quelle locali causa l’assenza di programmi seri a medio-lungo termine.  

Prima ancora di incentivare e promuovere la nascita di nuove piccole e medie aziende bisogna preservare quelle esistenti. Prevenire è meglio che curare (diceva una nota pubblicità!). Perdere delle aziende, seppur a conduzione familiare, significa perdere posti di lavoro.  

In molti paesi del mondo sono in corso, con effetti positivi, esperimenti di moneta locale che hanno letteralmente rivitalizzato le deboli economie locali restituendo loro fiducia e speranza nel futuro. In poche parole è stata introdotta una moneta parallela a quella nazionale, spendibile sul territorio, sfruttando un punto fermo in materia monetaria secondo il quale “il valore è dato alla moneta solo da chi l’accetta sulla base di una convenzione, non importa se solo implicita”.  

Diversi esempi a riguardo si trovano in piccole e grandi città in Germania. Brema ha il Roland, Prien il Chiemgauer, Dresda l’Elbtaler, Berchtesgaden lo Sterntaler, Güsen l’Urstromtaler, Gies-sen lo Justus, Düsseldorf il Rheingold, Friburgo il Breisgauer Regio.  

In svizzera esistono i  Wir (vedi puntata di Report 30-5-2010) da cui, poi, prende ispirazione il circuito di imprese sarde Sardex.net con la nascita di uno strumento con cui è possibile vendere e acquistare tra gli iscritti, il Sardex appunto.  

Nel 2000 nel comune abruzzese di Guardiagrele il giurista Auriti ha introdotto il SIMEC, cioè il SIMbolo EConometrico di VALORE INDOTTO, come ad esempio, il metro serve per misurare la lunghezza così il SIMEC serve per misurare il Valore dei beni Economici. L’operazione economica ha rivitalizzato il commercio, prima sopito, del paese.  

Per motivi di praticità tutte queste valute locali hanno un cambio di 1:1 con l’euro. Possono essere convertibili e non. Sono di esclusiva proprietà del portatore: moneta del popolo e non delle banche.  

Funzionano senza interessi, anzi, si tende a svalutarle progressivamente per evitarne l’accumulo a favore di una continua circolazione cosicché si possa rivitalizzare l’economia della zona.  

Queste sono i progetti che si vogliono realizzare anche a Monte Sant’Angelo. E’ sufficiente copiare iniziative altrui per essere bravi amministratori.  

Sarà poco…ma sarà per la collettività!

Fonte: http://www.2012lasvolta.it/217/valuta-locale/

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