Valdibrucia, un sogno in via di realizzazione. Com’è nato il centro che rigenera le persone

http://www.viviconsapevole.it/data/img_articoli/valdibrucia-un-sogno-in-via-di-realizzazione_9383_G.jpg«Dimmi qual è il sogno della tua vita».

«Mah, non ne ho, sto bene con quel che ho».

«Dai, non fare storie, tutti abbiamo un qualche desiderio che magari riteniamo irrealizzabile».

«E va beh… Ho sempre pensato che mi piacerebbe avere una casa, possibilmente in Toscana, che abbia grossi muri in pietra, che sia da ristrutturare ma già parzialmente eco-ristrutturata e quindi abitabile da subito, che sia a un’ altitudine di circa 800 m, isolata e circondata dal bosco, ma raggiungibile facilmente con la macchina, che non costi troppo e, soprattutto, è indispensabile che abbia la sua propria sorgente».

La storia è cominciata così, un giorno che la mia amica Anna mi aveva spronato a esprimere il desiderio che ho espresso in modo molto preciso e apparentemente irrealizzabile…

Eppure, l’indomani mattina acquistammo in un negozio di biologico a Pontassieve un numero della rivista «AamTerraNuova», che ci siamo messi sfogliare dopo pranzo. Controllai per caso, senza alcuna aspettativa, gli annunci di offerte di case e trovai un annuncio che diceva così:

VENDESI CASA IN SASSO ristrutturata in bioedilizia, di mq.200, già abitabile, con fienile annesso da ristrutturare, situata a Badia Tedalda (AR), vallata Alpe della Luna, 805m slm, ottimo panorama, acqua di propria sorgente, luce, telefono….

Era lei, la casa che volevo!!! Il prezzo era poco più di quel che avevo previsto, era scritto “non trattabile”, ma poi ho scoperto che Steve, la persona che la vendeva, mi conosceva attraverso i miei libri che aveva sul tavolo di casa sua! Siamo diventati grandi amici e ci siamo messi d’accordo su tutto…

Eppure, per qualche giorno ho esitato: stavo bene, avevo appena avuto un lascito in eredità, avevo scritto i miei libri, potevo rilassarmi, lasciarmi andare alle gioie della vita che per me erano viaggiare in bicicletta, fare passeggiate in montagna, leggere, partecipare a seminari di crescita personale e mettermi al servizio di chi ne aveva bisogno. Chi me lo faceva fare di “incatenarmi” a un luogo e a un progetto?

Ma, d’altra parte, pensavo, era giusto resistere al “destino”? Quel destino che non solo mi aveva portato alla casa e a Steve, ma a molto di più: attorno alla casa c’erano numerose altre case in rovina che, mi disse Steve, era impossibile comperare perché appartenevano a una decina di persone che non andavano d’accordo. Alcuni di loro, inoltre, non volevano vendere, e a peggiorare la situazione, in sei anni di permanenza lì, Steve non aveva visto nessuno di loro. E invece, il giorno dopo del mio arrivo, alcuni di questi proprietari sono “passati” a vedere i loro ruderi, quindi ho potuto prender contatto con tutti e convincerli a vendere. Era anche questo un segnale?

Un sogno lungo quarant’anni

Torniamo ora indietro nel tempo: circa 40 anni fa, dopo molte e varie esperienze, mi laureo come ingegnere minerario, vado in Sud America dove lavoro in una piccola miniera per due anni, entro i contatto con la gente del posto e un giorno incontro un “maestro” che mi introduce nel campo delle terapie e delle energie.

Tornato in Europa, inizio a frequentare corsi, seminari, convegni di medicina “alternativa”, studio naturopatia e numerose tecniche energetiche. Questo mi mette a contatto con persone malate, in difficoltà, o che semplicemente vogliono migliorare la loro salute. Si fa sempre più insistente il desiderio e la necessità di condividere le mie scoperte ed esperienze; alla fine decido di raggruppare queste nozioni scrivendo i miei libri e faccio conferenze, incontrando sempre più gente. Lo smarrimento delle persone che stanno al bando della medicina ufficiale (per scelta o perché considerate incurabili) mi duole sempre più, e proprio loro mi chiedevano «Ma non conosci un posto in cui potrei ricevere consigli per migliorare la mia salute e anche dove poter stare rilassato per qualche giorno?».

Tutto quindi mi spingeva a creare questo posto a Valdibrucia…

E oggi posso finalmente presentarvi questo “nostro” progetto. Dico nostro perché poco dopo l’acquisto del borgo, nella mia vita è entrata Imma, una donna straordinaria che sconvolge le mie rigidità, piena di energia, che sa divertire ed entusiasma tutti con l’arte della sua cucina. E non dimentichiamo il nostro simpatico cane Eolo che partecipa a tutte le attività…

Un centro per la rigenerazione della persona

Valdibrucia è situato all’estremità orientale della Toscana, più vicina a Rimini (65 km) che a Firenze (125 km), costituito dalle ultime case di una strada comunale sterrata, a 7,5 km dal centro di Badia Tedalda. Da fine 2007, abbiamo fatto parecchi lavori di ristrutturazione e ora abbiamo una capacità ricettiva di 45 persone di cui 32 in due dormitori, gli altri in appartamento da 6 o in monolocali da 2. Stiamo attualmente ristrutturando due altre case per poter disporre di uno spazio per ospitare un’altra coppia in grado di darci una mano nei momenti di massima affluenza. Speriamo di trovare questi amici-colleghi-collaboratori, perché a volte Imma e io facciamo fatica ad occuparci di tutto. La gestione della struttura grande, battezzata “l’Arca” avviene attraverso la nostra associazione ArcaDiNoi , lo spazio può anche essere ceduto in autogestione ad altre associazioni o a gruppi scout o similari.

Valdibrucia si propone come luogo alternativo in vari sensi:

  • Per la sua ubicazione: “fuori dal mondo” e immerso nella natura, con aria, acqua e atmosfera sanissime.

  • Per le scelte energetiche: produciamo più di 17.000 kWh all’anno grazie a 80 mq di fotovoltaico e un generatore eolico da 3,5 kW, abbiamo inoltre pannelli solari termici, una caldaia a biomassa e un riscaldamento a pavimento.

  • Per la scelta alimentare, vegetariana e quasi sempre biologica.

  • Per come comprendiamo le malattie, considerandole come espressioni e manifestazioni intelligenti dell’organismo, cercando di aiutare le persone a rilassarsi in questa comprensione, aumentando il loro livello di consapevolezza.

Consapevolezza, che bella parola… Raggiunge il “conosci te stesso” di Socrate… Credo che questa sia proprio la “missione” di ogni essere umano: sviluppare la propria consapevolezza e contribuire a sviluppare quella degli altri. L’aspetto alternativo di Valdibrucia emana da e contribuisce proprio a questa missione. Cerchiamo di non essere fanatici nelle nostre scelte e di non predicare, ma chiediamo alle persone di provare, di stare al gioco per un po’, per poi trarre le proprie conclusioni. A questo scopo, applichiamo programmi di detossinazione (pulizia del fegato, lavaggio del colon ecc.), utilizziamo l’alimentazione, esercizi, libri, passeggiate, massaggio, visione di film, facciamo il pane, lavoriamo nell’orto, facciamo altri lavori manuali.

Ovviamente, utilizziamo anche “la struttura” per divulgare quanto scritto nei miei libri: ogni tanto faccio una o due giornate di divulgazione o approfondimento dei vari argomenti, oppure riceviamo delle persone che vogliono saperne di più. Per queste divulgazioni lavoriamo “ad offerta libera”.

Finora, tutti quelli che sono venuti a trovarci sono diventati amici e sono sempre tornati e questo è forse la nostro più bella “ri-compensa”.
Fonte: www.viviconsapevole.it

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