Un mondo di affamati, ma un terzo del cibo viene sprecato

http://www.informasalus.it/data/foto/u/un-mondo-di-affamati-ma-un-terzo-del-cibo-viene-sprecato_3342.jpgUn terzo del cibo prodotto nel mondo viene sprecato per un totale di 1,3 miliardi di tonnellate che sarebbero ampiamente sufficienti a sfamare il 12 per cento della popolazione che soffre di fame cronica. E’ quanto afferma la Coldiretti che nel commentare i dati della Fao sottolinea che non è eticamente sostenibile il fatto che 842 milioni di persone hanno sofferto di fame cronica nel periodo 2011-2013 mentre gli sprechi alimentari hanno raggiunto le 670 milioni di tonnellate nei paesi industrializzati  e le  630 milioni di tonnellate in quelli in via di sviluppo.

Ogni anno, il cibo che viene prodotto, ma non consumato, sperpera un volume di acqua pari al flusso annuo di un fiume come il Volga; utilizza 1,4 miliardi di ettari di terreno - quasi il 30 per cento della superficie agricola mondiale - ed è responsabile della produzione di 3,3 miliardi di tonnellate di gas serra. E’ necessario intervenire per una piu’ attenta gestione e distribuzione della produzione agricola ed alimentare per combattere la povertà e la fame.

La politica e l’economia – denuncia la Coldiretti - hanno pensato che fosse possibile la globalizzazione senza globalizzare anche le regole fino ad arrivare a trattare il cibo come una merce qualsiasi. Il risultato contraddittorio è stato il diffondersi dell’obesità e dello spreco di cibo nei Paesi ricchi e il furto delle terre fertili cosiddetto land grabbing (71 milioni di ettari dal 2000 ad oggi) e il dramma della fame in quelli poveri. E’ necessario ora - conclude la Coldiretti - che i decisori politici ne tengano conto mettendo ai vertici della loro agenda la strategicità del cibo e promuovendo politiche che a livello globale definiscano una regia di regole per i beni comuni come il cibo, l’acqua e il suolo.
Fonte: coldiretti.it

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