Un manuale del controllo sociale: la corruzione strumento indispensabile della classe dominante

http://www.scharf-links.de/uploads/pics/horst-eberhard-richter-im.jpgHelga Zepp-LaRouche cita l’opera di uno psichiatra tedesco famoso, Horst-Eberhard Richter, che nel suo libro "L’arte della corruzione" spiega perché la corruzione sia diventata uno strumento indispensabile della classe dominante.

Richter propone la riabilitazione della corruzione come metodo legittimo e spiega come lui addestri manager e politici nell’Ars Corrumpendi:

"Chi vuole governare deve corrompere. L’interazione dei corruttori e la disponibilità del corrotto sono ciò che creano e mantengono l’ordine. Giacché le élite effettive della società consistono soltanto di poche persone, un addestramento discreto, sotto forma di istruzione personale, in seminari ristretti, non rappresenta un problema".

Richter spiega che gli idealisti che credono ai valori dell’amore e del rispetto costituiscono un’eccezione, pur rappresentando in ogni caso un pericolo. La maggior parte delle persone in carriera pratica " l’atletica del gomito".

Alla base dell’addestramento impartito da Richter c’è la legittimazione pseudoscientifica dell’egocentrismo, che poggia sulla spiegazione secondo cui la coscienza sarebbe un costrutto artificiale.

" Gli obiettivi della nostra società – espansione, forza, maggior potere – richiedono dei tipi vittoriosi che incarnino questi obiettivi. Ma vince solo chi sconfigge gli altri, chi s’allarga respingendo gli altri, chi occupa il potere e lo aumenta tenendo sotto gli altri. Il mito della coscienza sarebbe, se a lui sacrificassimo ciò che abbiamo di meglio, la morte del progresso".

" In passato le élite del potere sapevano esattamente come sbarazzarsi dei pericolosi ribelli che volevano cambiare il mondo sulla base della propria coscienza. Socrate dovette bere il veleno quando cercò di scuotere i dogmi pubblici e cercò di insegnare ai giovani un’etica della verità. Gesù Cristo fu inchiodato sulla croce perché insegnò l’agape e l’amore per l’umanità".

" Gli argomenti della coscienza non hanno posto in politica perché comportano l’incapacità di agire. Al posto di un’etica della coscienza è meglio avere un’etica della responsabilità, dato che è una nozione ben più flessibile". A tale proposito cita anche Max Weber: " Nessuna etica riesce ad aggirare il fatto che per giungere ad uno scopo buono in molti casi si deve ricorrere a mezzi moralmente dubbi o pericolosi".

Questa è la morale con cui la gente è stata gradualmente corrotta, ma i veri corruttori sapevano bene quello che stavano facendo. Si prenda ad esempio Helmut Kohl. Pur avendo fatto cose importanti per il suo Paese, una volta esploso lo scandalo sui fondi neri ha detto " ho preso quei soldi solo per il partito", ma adesso è evidente che non è stato un bene né per il suo partito né tanto meno per il suo paese. L’istinto del pragmatismo politico lo ha portato dritto nella trappola.

Nel libro di Richter c’è un capitolo intitolato " Astuti e idioti" in cui si spiega che: " La tendenza molto radicata in Germania ad attenersi ai principi è un gran vantaggio perché ha determinato una situazione in cui è stato possibile meglio che in ogni altro Paese tenere intellettuali critici e umanisti sensibili completamente al di fuori dei centri del potere dell’economia e della politica. Questa rimozione chirurgica della cosiddetta coscienza dalla politica non è un’invenzione tedesca ma ..." e passa a riconoscere i meriti dell’illuminismo britannico, in particolare quelli di Mandeville (cfr. Solidarietà N. 1, 2000, pagg. 24-25). " Le università hanno adottato perfettamente questa nuova tendenza ad avere degli individui con un mondo interiore, in cui ciascuno può pensare quanto vuole all’innobilimento dell’anima, alla purificazione interna dell’armonia sociale, tenendoli ben separati dagli individui di potere".

Nei suoi corsi Richter insegna che quelli orientati al mondo interiore hanno un patto con quelli orientati al potere: " Se non ficcate il naso nel nostro mondo interiore, nella sfera dell’economia e della politica potete fare quello che volete". E quelli di rimando: " In cambio della disponibilità a rinunciare alla realizzazione dei vostri ideali nella realtà vi diamo una falsa libertà. Ci potete disprezzare, se volete, ma avete il diritto di sviluppare qualsiasi sensazione di immagine e somiglianza con Dio e avete persino il diritto di parlarne". Impedire che il virus dell’idealismo possa uscire dalla prigione del mondo interiore è la principale delle preoccupazioni oligarchiche.

" Se però si presenta un pensatore originale che non si lascia comprare, non importa a qual prezzo o in cambio di quale onore, occorrerà ricorrere a quanto detto sopra. Nel nome delle norme accettate e degli standard politici, costui dev’essere eliminato dall’ambito del potere, respinto nel ghetto dell’intelletto, marcato a fuoco come un topo o uno scarafaggio". Chi è al corrente della persecuzione giudiziaria e denigratoria di cui è stato vittima Lyndon LaRouche sa che queste parole non sono il delirio di uno psichiatra ma descrivono un programma applicato con eccesso di scrupolo.

Richter parla quindi del lavaggio del cervello che si effettua attraverso la televisione. " La televisione, usata nel modo giusto, è uno strumento meraviglioso per la corruzione intellettuale su cui le élite politiche non hanno bisogno di essere convinte. Corrisponde al desiderio inconscio di fare a meno di pensare". Passa quindi a promuovere le risposte lampo perché " non importa qual è la domanda, una riposta lampo nasconde immediatamente la questione e impedisce la riflessione approfondita. L’uomo televisivo predilige l’attualità piuttosto che la storia. Il pubblico vede solo i processi di superficie e non l’evoluzione storica, e specialmente non vede nessun indirizzo nel futuro". Richter giunge a definire questo modo di pensare " mordi e fuggi", "una forma sintetica del morbo di Alzheimer".

Come le idee di Richter riassumano un programma generale vigente è visibile nell’estrema passività raggiunta dagli americani di fronte alla realtà politica, tanto che solo il 30% degli elettori oggi si reca alle urne. La stessa apatia e callosità cerebrale è manifestata verso gli avvenimenti mondiali e specialmente verso le sofferenze patite da gran parte dell’umanità. L’ebetismo è tale per cui la gente crede che esita una " prosperità" in America, e per difendere questa sciocchezza continua a mentirsi vicendevolmente contro ogni evidenza.

Fonte: http://www.movisol.org/pokemon.htm#anchor

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