" Un esempio di legge “ad Legam” " di Marcello Guarnieri

Cari lettori, lo sapevate che il reato di associazione militare con finalità politiche è stato depenalizzato? Sì, sì. Non sto scherzando. Il governo della «sicurezza» (chiamiamola così) ha depenalizzato uno dei reati più letali per la sicurezza di uno Stato. Da qualche mese a questa parte non è più reato costituire un’associazione paramilitare che persegua finalità politiche. Il 9 ottobre 2010 è entrato in vigore il cosiddetto Decreto Omnibus (DL n. 66 del 2010) che contiene il nuovo codice dell’ordinamento militare. L’art. 2268 di questo decreto, al comma 297, abolisce un altro decreto legislativo del 1948 (il n. 43) che prevedeva prevedeva il carcere fino a cinque anni per chiunque promuove, costituisce, organizza o dirige associazioni di carattere militare, le quali perseguono anche indirettamente scopi politici e si organizzano per compiere azioni di violenza o minaccia.

Bene, questa norma è stata abolita... voi direte: ma sono impazziti? Sbraitano di Daspo per le piazze e poi legalizzano l’associazione paramilitare? In realtà non sono assolutamente impazziti. La storia è questa. Un certo numero di dirigenti leghisti ( fra cui Maroni, Bossi, Speroni, Borghezio e altri «illustri») ma anche sindaci leghisti, dirigenti locali di partito... sono (o erano) imputati in un processo per, indovinate un po’? per «associazione paramilitare con scopi politici politici» (fra gli altri reati), a proposito della notoria Guardia Nazionale Padana, che, 14 anni fa, ha attirato l’attenzione del tribunale di Verona.

Per fermare questo processo è stato realizzato uno splendido esempio di legge «ad Legam», per così dire. Questa norma è infilata in un decreto con 2272 articoli (5 file in pdf), in un articolo con 1085 comma, con un testo che non rimanda minimamente al contenuto della norma che abolisce, perché non tocca direttamente il Codice Penale,ma abolisce un decreto di sessant’anni fa che introduceva nell’ordinamento italiano il reato in questione...

Dire che l’hanno fatto di nascosto sembra anche a voi un eufemismo? Il governo della «sicurezza» (sempre si fa per dire), oltre a lasciare giudici e poliziotti in mutande e tuonare a vanvera di arresti preventivi incostituzionali da biennio nero contro gli studenti, che hanno il sacrosanto diritto di scendere in piazza finché lo vorranno, legalizza uno dei reati più pericolosi per la pubblica sicurezza. I lettori potranno verificare tutto quanto personalmente sul sito della Camera dei Deputati. Bananas? No, just Italy... o meglio, just Padania.

Marcello Guarnieri

Giovani Democratici del Lodigiano

www.gdlodigiano.it

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