" Ultine notizie da Dallas: Aleanna dice di essere pronta a trivellare l’Italia" di Lino Bottaro

http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2012/05/trivelle-selvagge-300x163.jpgCome sempre, se uno vuol sapere cosa accade sul suolo italiano, si devono leggere i comunicati stampa agli investitori stranieri per capire. Non c’e’ verso di sapere granche’ dal nostro governo – che sia Roma, che sia l’ultimo dei paeselli di montagna di Basilicata.

E questo e’ gravissimo alla luce del fatto che il territorio emiliano continua a traballare e che tutta la zona della Pianura Padana e’ pericolosa, sismica, prona a subsidenza.

Caro Monti, Caro Clini, Caro Passera, Caro Scaroni, ma non sarebbe il caso di fermare tutto e di *capire prima* e poi continuare con le trivelle selvagge? L’ho capito che stiamo qui a rastrellare l’ultimo centesimo, e che pure le briciole dei petrolieri fanno gola, ma distruggere cosi’ un territorio, senza neanche spiegare niente alla gente e’ veramente criminale. Com’e’ possibile che queste cose uno debba apprenderle dai comunicati stampa agli investitori?

Ed ecco allora le ultime sul destino della Bassa Padana, direttamente da Dallas, Texas.

 

Il 16 Maggio 2012 infatti, la BRS Resources, una sorta di scatola magica che detiene il 17% della Aleanna Resources, dice che ha accellerato le sue attivita’ burocratiche e che prevede di incrementare in modo ‘sostanziale’ le sue attivita’ trivellanti. i

La Aleanna ha già eseguito campagne di acquisizione dati sismici nel delta del Po, fra cui Ponte dei Grilli, ma adesso occorre passare dalla sismica alle trivelle vere, dice Steven Moore il capo della BRS resources. 

we have identified a myriad of drillable prospects. We want to help Italy boost its domestic production of natural gas, and we can only do that by drilling. During the next few months AleAnna plans to submit drilling applications for wells in a minimum of three permit areas. 

..we want to diversify our options and be in a position to move quickly when the opportunities arise.
Cioe’ vogliono trivellare una miriade di potenziali localita’ per diversificare e per “aiutare l’Italia” ad incrementare la sua produzione di gas naturale. E lo possono fare solo trivellando. Evviva.

Dicono che c’e’ gia’ infrastruttura presente, dicono che hanno nel complesso 3,250 chilometri quadrati di terreno, dicono che la Pianura Padana e’ il secondo campo di gas piu’ grande d’Europa e che ci sono circa 27 trillioni di metri cubi di gas.

Dimenticano di dire che la zona e’ sismica, che ci sono gia’ stati casi di subsidenza indotta, che la zona e’ densamente abitata.  Chissa’ se queste cose gliele ricorda qualcuno dei nostri eccellenti politici.

Io non so se le trivelle eistsenti siano collegate agli sciami sismici dell’Emilia di questi giorni, ma so che, come detto mille volte, meglio pensarci prima e non fare cose rischiose, piuttosto che sfidare la sorte. L’Emilia, l’Italia tutta, e’ fragile, e li ci sono le case, i campi, le chiese, la vita delle persone. Non ci si guadagna niente con il trivellarla, nonostante le balle della Aleanna.

Se Mr. Moore vuole aiutare l’Italia, semplicemente se ne vada.

Fonte: www.stampalibera.com

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