Ucraina. Ucciso ”Sashko”: non serviva più

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Utilizzati e poi fatti fuori. Una tecnica sperimentata in lungo e in largo nel mondo “democratico” per ottenere la massima resa a favore di chi regge le redini delle varie rivolte. Senza scomodare la Rivoluzione Francese, finita nelle mani dei borghesi conservatori dopo un abbondante uso di ghigliottina, è sufficiente  ricordare, qui in Italia, cosa in questo preciso senso è accaduto durante i cosiddetti, recenti, “anni di piombo”, con l’utilizzo di utili idioti di estrema sinistra e di estrema destra da inviare al macello gli uni contro gli altri e teleguidati dai vari burattinai del potere. Ma passiamo alla notizia. Aleksandr Muzychko, conosciuto anche come Sashko Bilyi, uno dei responsabili più noti del gruppo estremista di Maidan “Settore Destra”, di fatto la guida del movimento, più volte agli onori delle cronache dei media stampa e radiotelevisivi durante la recente sollevazione di piazza a Kiev, è stato ucciso da un commando di agenti speciali della sicurezza ucraina (Sokol) che hanno fatto irruzione in un ristorante vicino alla città di Rovno, in Ucraina occidentale, dove “Sashko” era a tavola con tre suoi militanti. Gli agenti hanno crivellato il l’estremista, che tentava di fuggire da una finestra, con vari proiettili di fucile al torace e alle gambe, uccidendolo quasi all’istante. Naturalmente la versione del viceministro dell’Interno del “governo” (golpista) di Kiev, Vladimir Yevdokimov, fa cenno a un tentativo di reazione di “Sashko” che avrebbe “impugnato una pistola e ferito leggermente” un poliziotto e assicura che “gli agenti hanno esploso le pallottole in aria”. Muzychko era ricercato perché accusato di “atti di teppismo” e di “resistenza a pubblico ufficiale”. In un recentissimo video il dirigente di “Settore Destra”, commentando tali accuse (alquanto assurde e comunque evidentemente ipocrite, vista la situazione di totale anarchia e i cruenti scontri che hanno portato al violento cambio di regime in Ucraina), aveva dichiarato che si aspettava un tentativo di assassinio o comunque un suo arresto con estradizione in Russia (in Russia “Sashko” è accusato dell’esecuzione di una ventina di soldati russi prigionieri e di partecipazione nel 1994-95 alla prima guerra anti-russa in Cecenia, con un plotone di nazionalisti ucraini). E aveva indicato nel Procuratore generale e nel Ministro dell’interno della “Nuova Ucraina” (sic) i mandanti di tale “operazione”. Un funzionario della sicurezza di Kiev, intervistato da “Ria Novosti”, ha rivelato, senza alcuna vergogna, che il commando di agenti aveva il mandato di uccidere l’attivista di estrema destra piuttosto che prenderlo prigioniero. "Settore Destra" - che sarà presente alle prossime elezioni ucraine del 25 maggio - ha dichiarato che la sua morte sarà vendicata e ha dichiarato suo "obiettivo" il ministro dell'Interno pro-tempore Arsen Avakov e " tutti coloro che hanno partecipato all'assassinio". Evidentemente Muzychko era diventato ormai superfluo e scomodo – girano su youtube filmati in cui si vede schiaffeggiare un giudice da lui dichiarato “senza spina dorsale” e bloccare, kalashnikov in mano i lavori di un’assemblea cittadina - e dunque non “serviva più”. Quello che doveva fare, sostenere la rivolta occidentalista e anti-russa in Ucraina coordinata dai vari oligarchi alla Tymoshenko, lo aveva fatto. Un’eliminazione di persona non più gradita in perfetto stile “democratico”. - See more at: http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=23207#sthash.Otn2nIpW.dpuf

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