Tv e Pc in standby? L’ambiente ne risente

Il tema non è nuovo, ma i dati sono davvero sconfortanti: lasciare computer stampanti e altre apparecchiature elettroniche accese durante il giorno può produrre più CO2 di quanto s’immagini.

Nei paesi ricchi gli apparecchi che dispongono della modalità stand-by sono sempre più numerosi e generano un consumo energetico non trascurabile: in media, per i paesi dell’OCSE, l’1,5% dell’elettricità consumata nel corso di un anno è dovuta alla modalità standby.

Secondo una ricerca effettuata da AlertMe, pioniere nella gestione dell’energetica online e connected home lasciando un solo monitor e un desktop in standby per i 10 giorni delle vacanze di Natale in un ufficio di medie dimensioni e con una cinquantina di impiegati, si rilevano emissioni di CO2 pari a 4 chilogrammi, quantitativo 200 volte superiore all’utilizzo di 100 luminarie natalizie.

Basta moltiplicare questa cifra per le migliaia di uffici presenti in Gran Bretagna, Paese nel quale è stata condotta la ricerca (ma avrebbe potuto essere benissimo anche l’Italia) per arrivare alla conclusione che, in totale assenza di operatività, il solo tenere in stand-by i terminali provoca il rilascio immediato in atmosfera di 8.973 tonnellate di CO2.

Tra tutti gli strumenti utilizzati negli uffici, i peggiori, dal punto di vista ambientale (e certamente non solo per la modalità standby, basti pensare a quanto sono inquinanti i toner), sono le stampanti che, secondo le stime di AlertMe, riescono a produrre fino a 27 chili di CO2 in soli 10 giorni di stand-by, al contrario degli altri dispositivi come fotocopiatrici o Pc, che ne emettono nello stesso periodo solamente 4 kg.

La soluzione? Ovviamente spegnere del tutto gli apparecchi quando non si utilizzano, cominciare ad installare in casa ed in ufficio i contatori intelligenti e utilizzare applicazioni (oggi disponibili per ogni tipo di smartphone) che permettono agli utenti di gestire e controllare i propri elettrodomestici da remoto via internet, risparmiando fino al 15-20% sulla bolletta energetica, riducendo le emissioni nocive sfruttando al meglio le risorse energetiche disponibili. ( Fonte: http://smartercity.liquida.it)

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