" Tutto tutto niente niente " La recensione di Francesca Caruso

http://www.cinemalia.it/images/stories/tuttotuttonienteniente_leggero.pngIl nuovo film con Antonio Albanese mette in scena la vecchia volpe Cetto La Qualunque, affiancato da Frengo e dalla new entry Olfo. Prodotto dalla Fandango e Leo, in collaborazione con Rai Cinema, il film è diretto da Giulio Manfredonia e sceneggiato da Albanese e Piero Guerrera, che stavolta triplicano gli sforzi, dando spazio a tre personaggi usciti fuori dall’immaginazione e dall’osservazione (del reale) di Albanese.
Cetto, Frengo e Olfo finiscono in carcere per motivi differenti, ma illegali. Il sottosegretario al servizio del Presidente del Consiglio suggerisce di liberarli e farli entrare nel parlamento per manovrarli a loro piacimento. Peccato che i tre siano difficili da contenere, utilizzando la nuova posizione per scopi strettamente personali.

Quello tratteggiato da Albanese e Manfredonia è un ritratto esagerato, fatto di eccessi e di iper-realtà nella forma, ma nella sostanza ritroviamo comportamenti e azioni che rispecchiano l’Italia: tanto quella di ieri, dove si chiudevano tutti e due gli occhi e non si voleva sapere, quanto quella di oggi, in cui ogni cosa viene fatta alla luce del giorno o quasi e si continua a rimanere fermi.

La scelta delle scenografie, delle ambientazioni, dei costumi, degli oggetti presenti in scena, lo stesso look dei personaggi è irreale, rappresenta il mondo in cui Albanese ha pensato di far muovere i suoi personaggi. Ed è proprio il lavoro fatto sul movimento che lo ha maggiormente interessato per esprimere la comicità del film.
Il luogo dove si fa politica “doveva essere un’astrazione, una stilizzazione della nostra idea dei Palazzi della Politica” spiega Manfredonia “cercando di fare più delle caricature che delle ricostruzioni”. In determinate situazioni è proprio l’eccesso a risultare ridondante e la comicità tanto costruita non riesce a strappare la risata.

Tuttavia l’intento di fare satira è centrale e centrato, la sceneggiatura - scritta un anno e mezzo fa - ha dei riferimenti al periodo storico che sta vivendo l’Italia, ma non voleva appoggiarsi a fatti di cronaca. “Si parla di politica come specchio della nostra società (…) quelli tratteggiati sono dei personaggi ridicoli negativi, mi sono impegnato a rappresentare queste mostruosità per far pensare. Questo è il mio modo per denunciare determinati comportamenti, come la deriva razzista o la considerazione della donna, sollevando anche dei piccoli dubbi sulla religione. Sono convinto che rendere ridicoli certi comportamenti sia il modo migliore per denunciarli” rivela Antonio Albanese alla conferenza stampa romana per l’uscita del film. Cetto, Frengo e Olfo sono delle maschere, tutti gli attori hanno puntato sull’esaltazione della recitazione: da Fabrizio Bentivoglio (sottosegretario) a Lorenza Indovino (mamma di Frengo).

Questi danno vita a un mondo parallelo fatto di individui abbietti, che vivono di sotterfugi e pregiudizi, come Olfo la rappresentazione estrema del razzismo, il sottosegretario e Cetto che manipolano e si servono della giustizia a loro piacimento e così molti altri. Quelli rappresentati sono individui e comportamenti che si ritrovano nella realtà di tutti i giorni - ci siedono accanto e a volte siamo proprio noi - “ sono tre visioni di come siamo noi rispetto a determinati argomenti, tre mondi, tre parti d’Italia” aggiunge Albanese.
“Tutto tutto niente niente” denuncia e fotografa magnificamente il periodo storico italiano di oggi e forse meglio di altri tocca le corde giuste, facendolo in maniera chiara e diretta nonostante sia sopra le righe, per spingere a pensare e comprendere che continuando così non si arriva a niente di buono.
Fonte: www.cinemalia.it
Titolo originale: Tutto tutto niente niente
Italia: 2012. Regia di: Giulio Manfredonia Genere: Commedia Durata: 90'
Interpreti: Antonio Albanese, Paolo Villaggio, Fabrizio Bentivoglio, Nicola Rignanese, Lunetta Savino, Lorenza Indovina, Bob Messini, Vito, Teco Celio, Luigi Maria Burruano
Sito web ufficiale: www.tuttotuttonienteniente.it
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 13/12/2012
Voto: 6,5
Trailer
Recensione di: Francesca Caruso
L'aggettivo ideale: Satireggiante
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