Tumori pediatrici: in aumento i casi

Aumentano i numeri dei nuovi casi di tumori pediatrici, ma grazie ai progressi di diagnosi e cure, oltre il 70% di questi pazienti riesce a guarire completamente con una sopravvivenza a cinque anni che ha raggiunto il 78%, con punte dell'82% tra gli adolescenti.

 

Tuttavia, resta ancora un 30% che non riesce a guarire. Il quadro è stato presentato in occasione della presentazione del primo manuale dedicato ai volontari che negli ospedali italiani assistono i bimbi malati di cancro, un'iniziativa promossa dall'Aieop (Associazione italiana di ematologia e oncologia pediatrica).

 

I tumori infantili sono molto meno rari di quanto si pensi: una persona su 600 si ammala di cancro nei primi 15 anni di vita, concordano gli esperti. Mentre sulle cause è ancora aperto il dibattito nella comunità scientifica: "Nella maggior parte delle neoplasie pediatriche non esiste una causa definita, ma forse in futuro una parte di questi casi potrà essere spiegata dall'interazione fra geni e ambiente" ha spiegato Giuseppe Basso, presidente della Fondazione italiana di ematologia e oncologia pediatrica.

 

Secondo i dati del Registro tumori britannico, meno del 5% dei tumori pediatrici sarebbe di origine ereditaria. Nella stragrande maggioranza dei casi, dunque, sotto accusa c'è l'interazione geni e ambiente. "Perché la malattia si manifesti non basta un singolo fattore", avverte Basso. "Vari studi, alcuni condotti sui gemelli, hanno dimostrato che serve un secondo segnale", spiega. Per questo, insieme al corredo genetico, anche l'ambiente è un osservato speciale. In particolare i campi elettromagnetici, i solventi, gli idrocarburi (come il benzene sprigionato nell'atmosfera dal traffico cittadino), l'esposizione durante la vita fetale a radiazioni, a pesticidi e altri cancerogeni, a virus quali influenza e varicella, o all'alcol assunto dalla madre in gravidanza.

( Fonte: www.doctornews.it/)

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