Trenitalia: anomalie e irregolarità nel settore manutenzione

Le irregolarità emerse soprattutto nel settore della manutenzione e della rottamazione potrebbero offrire significativi contributi per individuare le responsabilità del disastro ferroviario di Viareggio che il 29 giugno dello scorso anno, in seguito al deragliamento nella stazione di un treno carico di gpl, provocò la morte di 32 persone.

 

Ne sono convinti i pm di Napoli Henry John Woodcock e Francesco Curcio, titolari dell'inchiesta su tangenti e appalti a Trenitalia che ieri ha portato all'arresto di due ex dirigenti dell'azienda ferroviaria e tre imprenditori. I magistrati hanno trasmesso ai colleghi della procura di Lucca, che indaga sulla strage di Viareggio, diversi atti raccolti nel corso dell'inchiesta sugli appalti pilotati. L'invio della documentazione risale ad alcuni mesi fa, ma la notizia è trapelata solo all'indomani degli arresti eseguiti dalla Guardia di Finanza.

Agli inquirenti toscani, Woodcock e Curcio hanno inoltrato le carte in cui si sottolineano le presunte carenze nella manutenzione di locomotive e carrozze sulle quali si sofferma a lungo nella sua ordinanza di custodia cautelare il gip di Napoli Luigi Giordano.

Gli inquirenti mettono in rilievo anomalie e irregolarità sia nel sistema di assegnazione dei servizi di manutenzione attraverso trattative private a ditte terze, sia la carenze nella documentazione e l'attività svolta (o, in alcuni casi, non svolta) dalle ditte. In altri passaggi dell'ordinanza si fa poi riferimento a rottamazioni fittizie di vecchie carrozze. Un sistema illecito che, a giudizio degli inquirenti, avrebbe determinato problemi per la sicurezza. I pm di Napoli hanno ritenuto che da queste vicende i colleghi di Lucca possano trarre spunti investigativi utili per la loro indagine.

Per quanto riguarda invece le contestazioni specifiche nei confronti dei cinque indagati per i quali è stata emessa la misura cautelare, e che possono essere sintetizzate nella formula "tangenti in cambio di appalti", il prossimo passaggio importante dell'inchiesta è rappresentato dagli interrogatori di garanzia che cominceranno domani nel carcere di Poggioreale davanti al gip Giordano. Il primo ad essere ascoltato sarà l'imprenditore Giovanni De Luca, uno dei titolari dell'impresa Fd Costruzioni. Il 9 luglio toccherà a Raffaele Arena, ex dirigente del servizio manutenzione di Trenitalia, Fiorenzo Carassai, ex dirigente responsabile di una sezione dello stesso settore, e l'imprenditore Antonio De Luca. Gli interrogatori si concluderanno con Giovanni D'Elia (indicato come socio occulto di Arena), per il quale sono stati disposti gli arresti domiciliari.

I magistrati della procura stanno valutando infine eventuali accertamenti tecnici da disporre sul ponte metallico nel comune di Quarto della ferrovia Circumflegrea gestita dalla società Sepsa, che, secondo quanto emerso da intercettazioni telefoniche, potrebbe essere pericolante: circostanza, quest'ultima, negata ieri dalla Sepsa. ( Fonte: americaoggi.info)

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