" Tre all'improvviso" La recensione

Tre all’improvviso è una commedia romantica e brillante, in cui nulla è come appare inizialmente.
La storia che vi si racconta ha più volti: è buffa, tragica, triste, romantica, divertente e seria.
La sceneggiatura degli esordienti Ian Deitchman & Kristin Rusk Robinson affronta vari argomenti, legati tra di loro attraverso i suoi personaggi, che la animano con uno straordinario senso dei tempi sia comici che drammatici.

Il regista Greg Berlanti ha esordito alla regia cinematografica con Il club dei cuori infranti (2000) presentato al Sundance Film Festival. Ha lavorato molto per la televisione, come produttore, autore e regista e attualmente è produttore esecutivo della serie Brothers & Sisters.
Eric Messer e Holly Berenson si trovano incastrati in un appuntamento al buio organizzato dai loro più intimi amici, Alison e Peter Novack. L’appuntamento si rivela un fiasco completo, i due non si sopportano, ma il legame con i loro comuni amici li fa incontrare a tutte le feste comandate, soprattutto dopo la nascita di Sophie, la figlia dei Novack, alla quale vogliono entrambi un gran bene.
Alison e Peter sono coinvolti in un incidente e perdono la vita, la tutela legale della loro bambina viene data a Holly e Messer, come da testamento.
I due single dovranno mettere le loro carriere da parte, vivere insieme nella casa che i loro amici gli hanno lasciato e crescere insieme Sophie. Lo sprint iniziale si scontra con i problemi quotidiani a cui Holly e Messer dovranno far fronte.

La vita che una persona pianifica non è quasi mai quella che poi vive. Questa è la morale di fondo che Greg Berlanti ha voluto sottolineare. Per quanti progetti e aspirazioni uno abbia e voglia realizzare, il loro raggiungimento costa sudore e fatica e il percorso non è mai lineare. Fare la cosa giusta vuol dire, a volte, rinuncia e sacrificio, per qualcosa che vale molto di più.
Il regista ha saputo affrontare con intelligenza i conflitti tra i due protagonisti, mostrando come le persone interagiscono tra loro e lasciando il conflitto in agguato, pronto ad esplodere in ogni momento della narrazione filmica. Inoltre ha saputo parlare degli aspetti sociali, che caratterizzano la storia, con leggerezza, ma mostrando un quadro reale di come stiano le cose.
In una sequenza molto spiritosa il giudice con due parole affida Sophie a Holly e Messer e quest’ultimo chiede come fa a sapere se siano idonei se non sa nulla di loro.
Questo è indice di come spesso il tutto si affidi al buon senso individuale, le istituzioni mettono in pratica le regole e questo è quanto.

Le figure delineate da Berlanti sono una l’opposto dell’altro e proprio per questo funzionano bene. Messer prende la vita come viene, ogni giorno è una nuova avventura per lui. Holly è responsabile, organizzata e fa progetti a lunga scadenza.
La chimica tra i due attori è palpabile e quando sono insieme creano una combinazione perfetta. Katherine Heigl si dimostra sempre adatta a ogni situazione. Il regista insieme al suo team ha voluto creare un’atmosfera positiva e familiare nella casa dove i tre personaggi si trovano a vivere insieme, per metterla in contrasto con la tragedia appena vissuta.
Si è evitato di creare una casa triste e vuota ma, al contrario, una piena d’amore e dove l’amore può nascere ancora.
Il film abbraccia l’arco di un anno circa, in cui si festeggiano tutte le ricorrenze, che scandiscono il passare del tempo e l’evoluzione interiore dei due protagonisti.
Tre all’improvviso è un film frizzante, con un velo di tristezza, smorzato da un finale che non poteva essere altrimenti.
È un film che lascia il sorriso sulle labbra. ( Fonte: www.cinemalia.it)

Autore: Francesca Caruso

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