Tra Don Verzè e Renato Soru il curioso affare della Shardna

http://2.bp.blogspot.com/_QqBLdBeP2iQ/TNHiH90rNDI/AAAAAAAAARA/zQ-yvGQUNv4/s200/cupola+s+raffaele.jpgIl San Raffaele era e resta un grande ospedale, una “istituzione” sanitaria da tenersi cara, per Milano dove ha sede e per tutto il paese. Ma fino a ieri il San Raffaele “made in Don Verzè” era anche una “istituzione” finanziaria, grande soprattutto nello spendere e spandere, per se stesso e anche per gli altri. La cupola da 160 milioni, azzardati e faraonici acquisti di terreni in Sudamerica. Per gli “altri”... si indaga su un sistema di false fatturazioni, su ipotetici fondi neri, su soldi fatti arrivare per via di consulenze e affari entrambi “gonfiati” a chiunque potesse tornar utile. Ovviamente soprattutto ai politici, in una, diciamo così, vasta politica di “relazioni sociali” intessuta e voluta dal sacerdote fondatore e padrone. Almeno fino a ieri, fino al miliardo di “buco” finanziario, fino al Vaticano che “commissaria” il San Raffaele e Don Verzè.

 

Tra i tanti affari discutibili ce n’è uno minore ma curioso assai per la natura del partner del San Raffaele: la società Shardna. Società che si occupava di biotecnologie e in particolare di studi sul Dna dei nati in Sardegna. Era il 2000 e la Shardna era all’ottanta per cento di properità di Renato Soru, diventato governatore della Sardegna per ilo centro sinistra. La Shardna godeva di finanziamenti della Regione sarda e quindi nel 2006 correttamente Soru vende la sua quota. E chi la compra? La comprano il San Raffaele e Don Verzè. Comprano l’84 per cento delle azioni al prezzo di tre milioni. Nel frattempo però la società tutta vale poco più di nulla: ha un sacco di debiti e il database dove sono custoditi 15mila campioni di Dna a stento pareggia i debiti con la sua valutazione in bilancio pari a 10 milioni. In realtà ne vale meno della metà come stabilirà successiva perizia del San Raffaele. Che però ha già comprato ed ha quindi pagato tre milioni ciò che tanto non valeva. Domanda: perchè Don Verzè, intimo di Silvio Berlusconi al punto di definirlo “uomo mandato dalla Provvidenza all’Italia” mette la sua firma su un affare che è un obiettivo vantaggio per Renato Soru avversario politico del premier? ( Fonte: www.blitzquotidiano.it)

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