Televisione e bibite gassate: bimbi italiani grassi e sedentari

Stili di vita non salutari ancora diffusi fra i bambini italiani. Secondo i dati dell'indagine OKkio alla Salute, che ha analizzato oltre 42.000 alunni delle terze classi delle scuole primarie, è ancora alta la prevalenza del sovrappeso (23%) e dell'obesità (11%). I piccoli del belpaese nel 9% dei casi non fanno colazione e nel 30% non la fanno adeguatamente, mentre 1 bambino su 4 non mangia quotidianamente frutta e verdura e circa il 50% consuma bevande zuccherate o gassate nell'arco della giornata.

 

I dati sono stati resi noti in occasione di un incontro organizzato oggi a Roma per discutere il bilancio dell'iniziativa 'Scuola e Salutè, avviata nel 2007 dal ministero della Salute e da quello dell'Istruzione per e che mira a inculcare la cultura della prevenzione e della salute fin dalle scuole elementari.

 

Secondo i dati diffusi 1 bambino su 2 oggi ha la televisione in camera, uno su 5 pratica sport per non più di un'ora a settimana. Inoltre, i genitori non sempre hanno un quadro corretto dello stato ponderale del proprio figlio: tra le madri di bambini in sovrappeso o obesi, il 36% non ritiene che il proprio figlio abbia chili di troppo.  Lo studio Zoom8 condotto dall'Inran su un campione di 2.100 bambini di 8-9 anni ha approfondito alcuni aspetti indagati da OKkio alla Salute, rilevando che circa il 70% dei bambini non ha l'abitudine di andare a scuola a piedi e che solo il 26,8% gioca più di due ore al giorno all'aria aperta, nei giorni feriali. La scarsità di tempo trascorso dai piccoli all'aperto è correlata alla sicurezza dell'ambiente circostante l'abitazione e alla mancanza di strutture adeguate, specie al Sud.

 

Il ribaltamento di queste tendenze è l'obiettivo principale del progetto 'Scuola e Salutè, che insegna a 'guadagnare vità sin dai banchi di scuola. È stato presentato oggi il bilancio di tre anni dell'iniziativa che, grazie a una sinergia tra scuole, ministero della Salute e ministero dell'Istruzione, vuole contribuire alla riduzione del numero delle malattie e delle morti causate da stili di vita scorretti e cattive abitudini, come l'obesità, il fumo e l'alcol. L'Health Behaviour in School-aged Children, studio multicentrico promosso dall'Organizzazione mondiale della sanità finalizzato a raccogliere dati sui comportamenti relativi alla salute in età pre-adolescenziale (11-15 anni), realizzato in collaborazione tra l'Istituto superiore di sanità, le Università di Torino, Padova e Siena, indica fra i teenager italiani una diminuzione dell'eccesso ponderale al crescere dell'età.

 

La frequenza dei ragazzi in sovrappeso e obesi va dal 29,3% nei maschi e dal 19,5% nelle femmine undicenni, al 25,6% nei maschi e al 12,3% nelle femmine di 15 anni. Emerge un minor consumo quotidiano di verdura nel Sud e tra i maschi. L'indagine evidenzia inoltre lo svolgimento di minore attività fisica tra i ragazzi di 15 anni (47,5% dei maschi e 26,6% delle femmine) rispetto ai tredicenni (50,9% dei maschi e 33,7% delle femmine); una percentuale del 40% dei maschi e del 24% delle femmine di 15 anni che dichiara di consumare alcol almeno una volta a settimana e un 19% dei quindicenni (maschi e femmine) che dichiara di fumare almeno una volta a settimana.

 

Proprio sul fumo, i dati più recenti a disposizione (Doxa-Iss-Osfad 2010) indicano che tra i 15 e i 24 anni d'età i fumatori rappresentano il 21,9%. I maschi sono il 25,3% e le femmine il 18, 4%. In questa fascia d'età, l'indagine ha rilevato che il 34,5% dei baby-tabagisti inizia a fumare prima dei 15 anni e il 50,8% tra i 15 e i 17 anni: quindi l'85,3% dei ragazzi si accende la prima sigaretta prima dei 18 anni, quando frequenta ancora la scuola. Secondo i dati, il 73,4% dei giovani fumatori prende il vizio sotto l'influenza degli amici: si fuma perchè 'lo fanno tuttì. ( Fonte: www.leggo.it)

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