Tecnologia per l’istruzione in Europa: alcuni dati

Da uno studio condotto da Panasonic il Regno Unito è leader nello sviluppo tecnologico per l’educazione, ma anche nel resto d’Europa si moltiplicano gli investimenti.

Il mercato più all’avanguardia per soluzioni tecnologiche all’interno del mondo dell’istruzione è nel Regno Unito, dove in quasi ogni scuola sono presenti lavagne interattive e dove solo nello scorso anno ne sono state vendute circa 55.000, a dimostrazione di quanto oltremanica si punti con decisione verso l’educazione del futuro, dove la cultura si mescola sapientemente alle nuove tecnologie, diventandone maestra e non succube.

È uno dei dati che emergono da uno studio condotto da Panasonic sullo sviluppo dei supporti multimediali nell’educazione europea, dove è vero che la Gran Bretagna riveste il ruolo del leader, ma anche altri stati stanno facendo notevoli investimenti per mettersi al passo dei tempi, come confermano le parole di Karine Picque, European Imaging Product e Marketing Manager di Panasonic:

“Il Regno Unito è all’avanguardia nella diffusione della tecnologia per l’educazione rispetto al resto dell’Europa ma, grazie all’impegno dei Governi di tutto il continente, non ci vorrà molto prima che anche altri Paesi facciano altrettanto. Le attuali tendenze in questo ambito, tra cui lo sviluppo delle tecnologie di visualizzazione e di nuove interfacce, condurranno a nuovi approcci nel delivery dell’informatica e le lavagne interattive sono proprio il cuore di questi trend.”

In effetti anche in Germania è previsto un deciso aumento di investimenti nel settore della pubblica istruzione, per la quale i fondi passeranno dai 10 miliardi di euro del 2009 ai quasi 24 miliardi di euro del 2015, così come in Spagna è stato di recente approvato un investimento da 200 milioni di euro per digitalizzare tutte le aule del paese entro il 2012, mentre in Francia sono stati erogati circa 70 milioni di euro per dotare di computer portatili 6.700 scuole di zone rurali.

E l’Italia? Secondo il rapporto Ocse “Uno sguardo sull’educazione 2009”, il nostro paese risulta fra i quelli che spendono meno in istruzione in Europa ed è un dato poco confortante, anche se la recente installazione di 16.000 LIM (Lavagne Interattive Multimediali) in altrettante classi della scuola secondaria di I grado e numerosi corsi di formazione promossi per gli insegnanti, fanno sperare in un’inversione di tendenza che ci faccia arrivare ai livelli dei nostri fratelli europei.
( Fonte: http://smartercity.liquida.it)

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