Tagli ai servizi essenziali: è emergenza sanità

http://ts2.mm.bing.net/images/thumbnail.aspx?q=1294949625433&id=a14a17a7cae75fd4cd0de1f45a3ab70eE’ emergenza sanità, anche se in pochi ne parlano con la frequenza che sarebbe giusta. Con i tagli della manovra non si sono eliminate le spese inutili, gli stipendi altissimi dei “baroni”, i servizi non dispensabili: si sono ridotti i servizi essenziali. E il compartimento è in affanno. La cosa “geniale” è stata, ad esempio, tagliare su servizi essenziali come il 118 ed esternalizzare medici e infermieri. Lasciando però tutti gli sprechi che affliggono il settore. Ecco allora che ad esempio protestano circa 300 tra anestesisti, radiologi e pediatri, tutti medici e tutti del Policlinico Umberto I di Roma, perché sono precari, esternalizzati e con uno stipendio ridotto del 30%. Il loro contratto gli scadrà il 31 dicembre: “Abbiamo chiesto di regolarizzare la nostra posizione – dicono – sia al Policlinico che alla Regione. Ci hanno detto che bisogna risparmiare”. Ed ecco allora la protesta degli abitanti di Lavagna contro lo spostamento della centrale del 118 a Genova. Cosa significa? Che se uno si sente male a Lavagna e chiama il 118 deve aspettare che l’ambulanza arrivi da Genova, ovvero da 51 chilometri di distanza. ( Fonte: www.blitzquotidiano.it)

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