Svedesi in caccia di medici in Lombardia

Gli ospedali pubblici svedesi vengono in Lombardia a fare “spesa” di medici, in particolare a Pavia. L'offerta per i dottori italiani, che spesso non riescono a sfruttare al meglio il loro titolo di studio nel proprio Paese, è di un contratto a tempo indeterminato con stipendio fino a 6.000 euro al mese, agevolazioni nell'inserimento e nella ricerca della casa, un corso di lingue e, soprattutto, l'opportunità di fare esperienza all'estero.

 

Pavia è diventata negli ultimi tempi un importante punto di riferimento per i Paesi del Nord Europa, tanto che l'anno scorso erano stati i danesi ad avanzare le medesime richieste. I motivi sono principalmente 2: da un lato l'università e il Policlinico San Matteo sono considerate notevoli realtà a livello internazionale, dall'altro la collaborazione tra il territorio pavese e l'Eures ha lanciato in Europa il mercato del lavoro pavese.

 

Dal canto loro, le università della Svezia e della Danimarca, a partire dagli anni '70 hanno applicato limiti troppo rigidi per le immatricolazioni, trovandosi, a causa di un errore di calcolo, con un numero insufficiente di studenti.

 

Andare a fare un'esperienza all'estero è sicuramente un'importante opportunità per i medici italiani, ma il preside della facoltà di Medicina di Pavia, Alberto Calligaro, chiede di prestare attenzione alla fuga di camici, altrimenti, tra qualche anno, potremmo ritrovarci noi ad aver bisogno di personale medico.

 

Come oggi sta già accadendo con gli infermieri...

 

( Fonte: milanoweb.com )

Autore: Caterina Bigliardo

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