Sudditi e schiavi di oligarchi e parassiti

http://www.rinascita.eu/mktumb640a.php?image=1373464963.jpg“Tanto peggio, tanto meglio”: Così, purtroppo, siamo stati abituati a pensare noi italiani nell’assistere, stupiti e indignati, alle vicende tragicomiche che scuotono i vertici oligarchici e parassitari di questo Paese-colonia.

Siamo costretti a subire le politiche di rigore e di strangolamento fino al sottosviluppo imposte da una troika Fmi-Bce-Ue che rappresenta soltanto i poteri finanziari dominanti?

Ci pieghiamo e speriamo in un’ipotesi di luce in fondo al tunnel.

Una prima società di monitoraggio finanziario – la Standard & Poors, poi verranno le altre – relega l’Italia con una sua “pagella” ad un voto quasi spazzatura (sottintendendo che gli italiani devono essere ancora spremuti dalle tasse – imu, iva - e dai vincoli di bilancio per pagare gli interessi alle banche che speculano con tassi usurai sul debito nazionale)?

Ci pieghiamo e speriamo in un’ipotesi di luce in fondo al tunnel.

I delegati al governo di Roma dalla finanza internazionale e dalla loro “troika” – i Letta, gli Alfano, i Saccomanni - fanno gli gnorri: fanno finta che si tratti di “ordinaria amministrazione” e nascondono la verità dei fatti (duemila miliardi di euro di indebitamento con la finanza usuraia internazionale, duecento miliardi di debiti non pagati dallo Stato ai privati, prestiti usurai contratti dallo Stato fino all’ultima città d’Italia, castelli di carte e di derivati inventati da Mario Draghi e da Banca d’Italia per partecipare alla truffa dell’euro…), finanziamenti, a spese delle famiglie italiane, per “salvare le banche” o per donare loro denaro, si chiamino Morgan Stanley o Montepaschi?

Ci pieghiamo e speriamo in un’ipotesi di luce in fondo al tunnel.

Assistiamo a una “giustizia”, a un sistema giudiziario, a varie velocità, con diseguaglianze di trattamento per questo o per quello secondo “l’utilità di immagine” o politica? E anche “irresponsabile”, cioè che non può essere perseguita per gli errori, anche gravi, che a volte commette?

Ci pieghiamo e speriamo in un’ipotesi di luce in fondo al tunnel.

Assistiamo a proclami quotidiani contro gli “evasori” che si traducono nel furore di una persecuzione fiscale contro famiglie e piccole imprese, mentre ogni cittadino di buon senso sa bene che l’evasione è quella delle grandi società bancarie, finanziarie e multinazionali in sedi dorate come il Lussemburgo?

Ci pieghiamo e speriamo in un’ipotesi di luce in fondo al tunnel.

Prendiamo nota delle tante parole per “risolvere la crisi”, “fare occupazione”, mettere in sesto l’economia, e ci accorgiamo che latitano, del tutto, i fatti?

Ci pieghiamo e speriamo in un’ipotesi di luce in fondo al tunnel.

No, no, no.

Siamo uomini liberi. Non siamo schiavi stretti da catene e con il buiolo e la scodella di latta graziosamente offerta dai nostri aguzzini.

Dobbiamo uscire dalla caverna, dal tunnel, e vivere all’aria aperta.

 

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