Su e giù per Genova con la bici elettrica

Chi non è mai stato a Genova penserà che si tratti di una città di mare. Perché non dovrebbe, in fondo? Ci sono il porto, l’Acquario, i cantieri navali e pure le spiagge. In realtà chi ci vive ben sa che Genova è città di montagna, dove le strade interamente pianeggianti sono merce rara.

 

Questi suoi saliscendi rendono gli spostamenti su due ruote così difficili: auto, moto e mezzi pubblici sono sempre e comunque preferiti alla vecchia e sana bicicletta, nonostante sia attivo il bike Sharing, con il servizio MoBike che mette a disposizione dei cittadini 45 biciclette, di cui 30 tradizionali e 15 a pedalata assistita.

 

La bicicletta made in Genova non si ferma però qui. Abbiamo fatto due chiacchiere con i gestori di Nooil, negozio del centro storico che si occupa di un prodotto molto caro agli amanti degli spostamenti green: la bicicletta elettrica a pedalata assistita.

 

In una città “tutta in salita” come Genova, come si riesce a trasmettere la cultura degli spostamenti su mezzi a pedale?

Le si prova tutte. Vale a dire che l’uso quotidiano della bici è una novità nelle abitudini di spostamento del genovese, essendo il ciclismo vissuto come sport della domenica da tanti lavoratori a Genova. Quindi, dato che si tratta di battere strade non ancora percorse, il vantaggio è che si può presentare questo nuovo stile di vita, sicuramente più “smart” secondo vari approcci: la presenza sul web, tramite gruppi di interesse fondati sull’elasticità dei nuovi media, dai gruppi Facebook a flash mob, da mailing list o social network (ad esempio il Critical Mass); la presentazione live, perché far provare la bici elettrica è determinante per toccare con mano e piedi la potenzialità del mezzo in condizioni di alto carico lavorativo; il parlare di ecologia, partecipando all’associazionismo genovese.

 

La diffusione di mezzi come la bicicletta elettrica e/o opportunità come il Bike Sharing incentiva realmente i cittadini a preferire i mezzi a pedale ad auto/moto o ai mezzi pubblici? Qual è la risposta della città al vostro progetto?

Lo status quo a Genova è che la preferenza verso la bici come mezzo primario di spostamento è un’opzione di una minoranza. E’ interessante che la maggior parte dei nostri clienti, una volta fatta la scelta del mezzo, non lo abbandonano. Chi ha provato l’utilizzo facilitato della bici a pedalata assistita facilmente lo preferisce. Questo perchè le bici elettriche Genova moltiplicano le possibilità di spostamento, consentendo sia l’accesso al centro interdetto alle bici che i percorsi nelle zone della città ad un certo dislivello sul mare.

 

Quali sono i provvedimenti che si dovrebbero mettere in atto – sia a livello legislativo che di scelte responsabili della cittadinanza – per una città più smart e rispettosa dell’ambiente?

Tra i provvedimenti per città smart dovrebbero esserci una maggiore attenzione delle amministrazioni cittadine sul monitoraggio del fenomeno, anche attraverso il sostegno a produzioni culturali sulla e attraverso la bici (come l’album dei Tetes de Bois, uscito lo scorso aprile). Inoltre una maggiore attenzione al futuro, che si sviluppa su due fronti: da un lato essere al passo con l’evoluzione delle caratteristiche delle batterie elettriche, che promettono percorsi sempre più lunghi, ricariche brevissime e alleggerimento dei mezzi; dall’altro la convergenza digitale, con l’analisi delle prestazione del mezzo su cellulari e palmari Android e la nascita della bici a realtà aumentata, coordinata ai percorsi su Google maps e a social network come Foursquare. ( Fonte: http://smartercity.liquida.it)

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Cedistic © 2014 -  Ospitato da Overblog