Storie di crisi: muratore conscio dell’arresto lascia soldi per il cane

Nel piccolo paese comasco di Lomazzo è stato arrestato questa mattina un giovane muratore di circa 31 anni, Antonio Incorvaia. Viveva da solo da pochi anni nel paese lombardo in compagnia del suo cane Sally, un American Staffordshire di quasi nove mesi: la carenza di lavoro degli ultimi tempi e le conseguenti difficoltà di sopravvivenza hanno convinto Antonio a tentare l’ultima follia per superare la propria personale crisi economica.

 

Prima di recarsi all’ufficio postale del paese per rapinarlo, dove è poi stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri del posto, come se già sapesse il destino di questo disperato tentativo, ha lasciato sul tavolo di casa sua una banconota da cento euro con annesso un biglietto. Sul biglietto Antonio ha voluto lasciare precise indicazioni agli agenti per sfamare la propria Sally, “che di colpe non ne ha”.

 

Un’altra storia dell’Italia in crisi, anche nel ricco Nord dove soprattutto nel settore edile da anni si combatte contro padroni quasi aguzzini e contratti a cottimo con pagamenti a ore sempre più ridotti. La gente del paese lo compatisce e non può che perdonarlo. Il primo a parlare è stato l’assessore del vicino paese di Rovello Porro, Lorenzo Ferzi: “Tonino è sempre stato un bravissimo ragazzo, non ha mai creato problemi a nessuno. […] Da dieci mesi aveva perso il suo lavoro, il suo unico sostentamento”. ( Fonte: www.voceditalia.it)

 

Autore: Alessandro Gatta

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