Stop alla primavera transgenica: l'appello di otto associazioni anti-Ogm

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Un ricorso al TAR del Lazio rischia di annullare il decreto interministerialedel luglio 2013 che vieta in Italia la semina di Ogm. Per fermare questa minaccia, otto associazioniappartenenti alla Task Force per un’Italia Libera da Ogm hanno presentato un atto d’intervento a sostegno del Governo e dei tre Ministeri competenti. 

A rivolgersi al Tar del Lazio, chiedendo l'annullamento del decreto, è unagricoltore friulano che ha seminato e raccolto mais Mon810 nel 2013. Il Tribunale amministrativo si pronuncerà il prossimo 9 aprile. Ma nel frattempo le otto associazioni (AIAB, Associazione Nazionale Città del Vino, Coldiretti, Federbio, Fondazione Univerde, Greenpeace, Legambiente e Slow Food), insieme ai ministeri dell'Ambiente e della Salute e alla senatrice di SEL Loredana De Petris, hanno depositato un intervento ad opponendum al ricorso. 

Il rischio di semine OGM nella prossima primavera – avverte la Task Force - deve essere affrontato con la massima urgenza perché potrebbe compromettere l’intero comparto agricolo italiano. Se il TAR dovesse accogliere il ricorso, infatti, già dai giorni successivi potrebbero essere effettuate semine incontrollate di mais Mon810 in diverse regioni d’Italia. Cosa che rischierebbe di mettere a rischio la certificazione biologica a causa dei livelli di contaminazione genetica che ne deriverebbero. La Task Force ha inviato anche un appello sullo stesso tema al presidente del Consiglio Matteo Renzi, perché il governo faccia di tutto per evitare il vuoto legislativo. Anche in vista del prossimo Expo dedicato ai temi della nutrizione.
Fonte: www.valori.it
Valentina Neri    @ neri@valori.it
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