Spegnere i lampioni per aumentare la sicurezza delle strade?

Il Buckinghamshire County Council ha selezionato alcune strade extraurbane, ne ha migliorato la segnaletica ridipingendo le strisce bianche, inserendo fari fotovoltaici e segnali intelligenti e ha poi diminuito l’illuminazione spegnendo i lampioni.

 

Gli incidenti stradali, durante il periodo di prova, sono diminuiti rispetto al passato. La luce dei lampioni maschera i fari delle auto, che al buio risalterebbero molto di più e allerterebbero il conducente dell’eventuale pericolo.

 

Diminuire oculatamente l’illuminazione stradale ha dei risvolti economici interessanti, specialmente ora che gli Enti locali hanno avuto tagli ai finanziamenti pubblici.

 

A Sassari è entrato in funzione un sistema di illuminazione pubblica centralizzato ed efficiente, capace di attenuare le luci nei momenti meno trafficati della notte. La città ha ottenuto un risparmio del 33% nei consumi energetici, pari a 173.500 euro all’anno. L’investimento si ripaga in 3 soli anni di esercizio.

 

L’European Greenlight Programme è il programma europeo per la promozione del risparmio energetico abbinato ad una migliore qualità dell’illuminazione pubblica. Vi si aderisce liberamente e vi si possono consultare alcuni interessanti casi di studio e buone pratiche adottate in tutta Europa. In Italia, negli stessi ambiti, è attiva la FIRE (Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia).

 

Un esempio banale di spreco energetico e inquinamento luminoso sono i lampioni a palla, che diffondono luce anche verso l’alto. Basterebbe un tettuccio riflettente per avere più luce a terra, dove i pedoni la gradiscono, e meno luce verso il cielo, dove cancella le stelle.

 

La luce artificiale dispersa nella notte costituisce una forma di inquinamento spesso sottovalutata. Dal punto di vista ecologico, oltre alle minori emissioni generate per produrre elettricità inutile, restituendo il buio al cielo notturno, si facilita l’orientamento degli uccelli migratori, il riposo della fauna selvatica e il mantenimento dei bioritmi delle piante.

A noi umani verrebbe ridata la possibilità di godere di uno spettacolo naturale culturalmente appagante e gratuito. ( Fonte: http://smartercity.liquida.it)

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