Sinistra e Lavoro: la grande incoe-renzia, il profitto e la gestione del potere sono più forti del bene collettivo

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http://multimedia.quotidiano.net/data/images/gallery/2013/64204/renzi15.jpgLe ultime vicende della ex-Polenghi e della Casa di riposo Santa Chiara fa nascere non poche perplessità su quanto l’immaginario collettivo ha costruito in questi anni sulla ideologia di sinistra e sulle politiche in difesa delle politiche sociali. Il negoziato Ex-Polenghi condotto al tavolo ministeriale, coinvolgendo politici locali del Comune, Provincia e Regione ha partorito il solito topolino, ovvero la cassa integrazione per ulteriore 3-6 mesi, le famose promesse elettorali di strategie agroindustriali di lungo periodo sembrano dimenticate.

L’attuale privatizzazione di un bene collettivo come Santa Chiara, portata avanti dalla giunta Uggetti, in barba al dissenso dei 190 lavoratori dimostra che, anche dove ad amministrare è la sinistra, gli interessi privati, il profitto e la e la gestione del potere sono più forti del bene collettivo. Il Movimento 5 Stelle Lodi, denuncia la totale incapacità ed incoerenza dei nostri amministratori di governare processi che andrebbero affrontati coinvolgendo ed ascoltando tutte le parti sociali, del territorio. I politici non si devono limitare ad allestire tavoli di notabili che negoziano sulla proroga della cassa integrazione, per prolungare l’agonia di questa o di un’altra azienda, ma piuttosto stimolare ed orientare la classe imprenditoriale ed industriale del nostro territorio verso un processo di reindustrializzazione con decise azioni di stimolo economico. La montagna di soldi che si accingono a sperperare per il fantomatico “bio-food-business Park ” devono essere impiegati per finanziare la filiera agroalimentare indicendo concorsi per start-Up ad alto contenuto innovativo, utilizzando le strutture già esistenti.  La ex-Polenghi potrebbe essere la prima grande occasione per sperimentare questo modello. Chiediamo quindi, agli egregi amministratori di alzare le chiappe dalle loro comode poltrone e cominciare a muoversi sul territorio cercando sinergie e creando opportunità per tutti i cittadini.

Troppo comodo utilizzare sempre i soldi pubblici per qualche mese di cassa integrazione dati in elemosina. Essi sono pagati profumatamente per dirigere il cambiamento,  non per fare i ragionieri di condominio. Abbiamo necessità impellente di lavoro, di sicurezza sociale, di futuro per i nostri figli. Non ci pare che questi problemi siano nelle loro agende ! !   Assistiamo invece  alle passerelle del nostro Sindaco, che non perde occasione per apparire nelle presentazioni di questo o quell’evento, dimostrando una sospetta timidezza nelle questioni di tutela dei posti di lavoro, mentre al contrario sta usando un inaspettato decisionismo nella conferma di un’assessore inefficiente che ricopre una posizione strategica o per confermare il proprio portavoce-addetto stampa a suon di centinaia di migliaia di euro.
Il PD ed i generale la sinistra dovrebbe essere in prima fila nella tutela del lavoro, della partecipazione democratica, come pure dovrebbe combattere la speculazione edilizia e la rendita fondiaria, contrastando la continua erosione del territorio, al contrario, per ragioni di buon vicinato e di spartizione di poltrone favorisce i potentati economici locali in barba agli interessi dei cittadini e del bene comune.

Il Movimento 5 Stelle di Lodi in questi ultimi mesi non ha perso occasione per mettere a nudo queste incoerenze, e sembra essere rimasto l’unico baluardo contro lo strapotere dell’attuale maggioranza. Maggioranza di sinistra che unitamente alle altre forze politiche di minoranza, in tutti questi ultimi 15-20 anni hanno operato spesso scelte amministrative di dubbia opportunità, contro il reale interesse dei cittadini di Lodi.

MOVIMENTO 5 STELLE LODI

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