" Siamo oltre l'ammazzacaffè... " di Stefania Barzini

http://bp2.blogger.com/_3CvEpL6w3tA/RgrQ8nhAMGI/AAAAAAAAAN8/QzljnvrlBkI/s320/quando+la+morte...+%288%29+l%27+ammazzacaff%C3%A8.jpgTemo di essere passata alla fase “oltre” del fuori sincrono. Quella della vertigine. Ho perso il centro di gravità, permanente o temporaneo che sia. Dall’alto di un grattacielo, di quelli da 60 piani, contemplo laggiù il mio Paese e la testa prende a girare come una trottola. Gli ultimi giorni per noi “fuori sincrono” sono stati molto duri. Direi devastanti. Il nostro premier ha, nell’ordine, comprato casa a Lampedusa, proposto l’isola stessa a candidata al Nobel per la pace, deciso che su quel suolo, baciato da Dio e meno assai dagli uomini, cresceranno un campo da golf, d’altronde Lampedusa con le sue torride temperature e endemica mancanza d’acqua ben si presta a iniziative del genere, e un bel casinò, non si sa bene se con o senza l’accento. Inoltre troupe televisive Mediaset prenderanno d’assalto le spiagge isolane arrancando sotto il sole e spariranno invece profughi e emigranti, forse anch’essi gettati nelle discariche dell’entroterra napoletano, e come i rifiuti pronti a saltar fuori quando meno te lo aspetti. Il Cavaliere non è però uomo che si accontenti facilmente e così insieme alla magione si è anche comprato una flotta di pescherecci, per impedire, dice lui, altri sbarchi. La flotta verrà poi dal medesimo utilizzata a fine carriera (ma quando per l’amor del cielo Silvio, quando?) per vendere a villeggianti entusiasti (che bello il premier pescivendolo!) , orate e calamari. Ha pensato a tutto il nostro premier, anche ad un “piano colore” perché quello delle case dell’isola non é troppo di suo gradimento. Nel frattempo a Roma si assisteva ad una versione nostrana e un po’ sfigata de “Il Gladiatore” con L’onorevole La Russa nei panni di Russel Crowe. Dall’arena il popolo ha lanciato monetine, non troppo soddisfatto dello show ( e come dar loro torto, si aspettavano Russel e si sono invece ritrovati Ignazio…lo capite anche voi…). Sugli spalti invece volava di tutto, giornali, schede, insulti ad abili e disabili. Il resto del paese, per capirsi noi gente normale, ha osservato confuso e attonito, sperando si trattasse dell’ennesimo reality. Invece ahime’ è tutto vero. E così adesso guardiamo giù da quel grattacielo e la vertigine ci assale, un desiderio improvviso di lanciarsi giù. Perché non si tratta affatto de Il Grande Fratello. E non siamo più neanche alla frutta, o al dessert, siamo ben oltre “l’ammazzacaffè”. ( Fonte: www.ilfuturista.it)

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