Si volerà più lontano e pagheremo di meno - di Omar Ravani

http://new.caffe.ch/media/2013/12/21323_3_medium.jpgIl mondo è sempre più piccolo. Per vacanze e viaggi di affari in Paesi lontani si vola ormai non-stop. Le rotte che permettono di raggiungere  la meta senza altre tappe intermedie e senza dover cambiare aereo  diventano più veloci, più comode e, quindi, meno stressanti, ma anche meno care. Sia che si viaggi verso le sospirate ferie o per business, si vuole arrivare il prima possibile, così i collegamenti diretti sono sempre più richiesti.  Qualche esempio: per raggiungere la Florida o la richiestissima Thailandia bastano poco meno di  11 ore,  poco più di 12 per ritrovarsi al caldo sole del Brasile, altrettante per Honk-Kong o Singapore, località forse meno affascinanti, ma in grande sviluppo. Il tutto partendo comodamente da Kloten.  
Non è da molto tempo che è possibile volare così lontano senza fare altri scali e la novità sta forse cambiando le abitudini dei passeggeri, più inclini a spendere di più pur di arrivare a destinazione prima. "Raggiungere la propria meta con un volo diretto è il metodo preferito dalla stragrande maggioranza dei nostri clienti-  conferma Lucia Serena dell'agenzia Hotelplan di Lugano -. Chi deve fare un viaggio di una certa durata non ha voglia di cambiare aereo. Il rischio è quello di perdere la coincidenza o addirittura di smarrire le valigie". I limiti dei collegamenti aerei sono dettati solo dalla capacità degli apparecchi. "Non solo. A far stato è il tasso di occupazione sui voli - precisa Serena-. È possibile che alcune destinazioni siano cancellate dalle compagnie aeree perché giudicate non redditizie". Manuela Ponti della Acs Viaggi di Locarno segnala un altro dato: "Da noi il volo diretto è preferito da una clientela con più disponibilità finanziarie. I giovani, invece, vogliono risparmiare qualche centinaio di franchi accettando magari più scali".
Eccoli i nuovi vettori all'insegna del risparmio che stanno conoscendo un  frenetico sviluppo. "Esatto. I voli charter, organizzati per ridurre i costi, stanno registrando importanti cambiamenti - nota Ponti-, come pure quelli delle compagnie low-cost, che volano sempre più a largo raggio. Gli sviluppi futuri vanno quindi in quella direzione: più lontano possibile al minor costo possibile".  
Anche secondo Andreas Wittmer, esperto del Centro di competenze aviatorie dell'università di San Gallo, l'offerta low cost amplierà il suo raggio di azione: "Sino alle otto ore di volo è immaginabile, anzi alcune compagnia già lo fanno, ma oltre questa durata di volo aumentano i costi del personale e dello stazionamento degli aerei negli aereoporti. Inoltre, non tutti gli scali, soprattutto nel Nord America, hanno prezzi accessibili per la competitività di queste compagnie".
Per il momento, dunque, si vola a bassissimo prezzo solo sul corto-medio raggio. "Ma presto credo che assisteremo ad un ampliamento delle rotte verso destinazioni più lontane - osserva Ponti-. Fortunatamente per il nostro settore, non stiamo ancora assistendo ad un boom. Dovesse succedere le agenzie di viaggi si troverebbero di fronte ad un grosso ulteriore ostacolo".  E questa sarà una sfida in più anche, e soprattutto, per le compagnie di linea. "Infatti, le grandi compagnie nazionali europee non volano direttamente dalla Svizzera verso le destinazioni d'Oltreoceano, ma effettuano sempre uno scalo sul loro territorio - dice Ponti -. Per nostra fortuna Swiss è molto capillare nelle sue destinazioni, oltre ad essere concorrenziale nei prezzi. Fra le compagnie di altri Paesi, quelle asiatiche e  nordamericane la fanno da padrone nei collegamenti con la Svizzera". Monica Tettamanti dell'Atlante Viaggi di Chiasso aggiunge: "Il volo charter all'interno di un pacchetto prestabilito fa quasi sempre almeno uno scalo, sia per ragioni tecniche che per imbarcare altri viaggiatori. Non c'è cambio di aeromobile, ma è raro che un viaggio di quel tipo si copra senza una tappa intermedia". Se, invece, si parla di voli di linea il discorso è differente. "Certo. Ai più giovani non dà fastidio doversi fermare e cambiare aereo. Gli altri  passeggeri preferiscono i voli diretti. Credo che il viaggio senza scalo resti la soluzione preferita dai nostri clienti".
La sfida nel mercato dei collegamenti aerei si sta giocando, dunque, su più piani e con una duplice offerta: l'opportunità di volare il più lontano possibile impiegando meno tempo, ma anche nel modo più economico possibile. In un mondo sempre più piccolo, il futuro è di chi saprà coniugare nel migliore dei modi le due possibilità. Per il momento i voli low-cost non offrono collegamenti sulle lunghe distanze, ma un giorno o l'altro potrebbe succedere.
Fonte: www.caffe.ch
oravani@caffe.ch
OmarRavani

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