http://lorettanapoleoni.net/wp-content/uploads/2010/03/Loretta_Napoleoni2637_img1.jpgÈ vero che gli Europei sono meno creativi degli americani, che da 10 anni cavalcano la tigre virtuale? Da Bill Gates a Steve Job al baby miliardario Zuckerberg il made in Usa trionfa nel ciberspazio. Mario Monti  ha persino rimproverato ai giovani italiani di non usare il garage di casa per creare start-up, aziende nuove e virtuali. Molti su Twitter hanno risposto che il problema è che in Italia pochi hanno il garage sotto casa.
Scherzi a parte, in Europa è molto più difficile avviare una start-up, specialmente nell'universo cibernetico. Dietro i successi dei maghi della vita virtuale americani c'è una cultura imprenditoriale solida e una fiducia cieca nelle idee dei giovani, che la società gerontocratica italiana ed europea proprio non ha.
Nonostante questi ostacoli cinque giovani imprenditori italiani questa settimana hanno lanciato un nuovo social network  "emotID". Totalmente autofinanziato, con una piccola partecipazione di investitori privati scelti tra amici e conoscenti, emotID fino ad ora è costato 50 mila euro. A tre giorni dal lancio, con una spesa di 200 euro per la pubblicità su Facebook, emotID aveva già raccolto tremila utenti. Certo siamo lontanissimi dai 700 milioni di iscritti a Facebook, ma anche Zuckerberg è partito con poche migliaia di utenti.
EmotID lavora sulle emozioni. Attraverso l'emoTag, una sorta di barometro dell'umore, l'utente può individuare il proprio stato d'animo ed interagire in rete usando le emozioni. Cosa provo quando leggo questa storia? Quanti condividono questo sentimento? Sono amici, conoscenti o estranei? Grazie all'emoTag posso anche disegnare il mio spazio virtuale o alterarlo a seconda di come mi sento, qualcosa che nella vita reale non è possibile fare. Sono triste ed ho bisogno di parlare con qualcuno che mi tiri su, cerco chi può farlo usando l'emoTag.
Va da solo che le potenzialità commerciali di emotID sono enormi, sarà infatti possibile selezionare sulla base delle emozioni il target di mercato che si vuole raggiungere. Per ora, comunque, i soci fondatori non parlano di questo, ma si prefiggono invece un traguardo di 100 mila utenti. Per raggiungerlo hanno stanziato altri 20 mila euro di promozione. Se il numero degli utenti continua crescere al ritmo di mille al giorno questo obiettivo sarà raggiunto presto e chissà forse a quel punto qualcuno suggerirà anche a Monti di usare l'emoTag per conoscere l'umore degli italiani prima di lanciare l'ennesima manovra d'austerità. ( Fonte: www.caffe.ch)

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