Secondo Chomsky le democrazie europee sono al collasso - di Bruno Rosso

http://www.signoraggio.it/wp-content/uploads/2014/01/600_223f974c6cbdc5f6c136409c8f414029-420x210.jpgCon riferimento particolare alla situazione italiana, il grande intellettuale americano ha sottolineato come nel Vecchio Continente le classi di governo siano espressione degli organismi sovranazionali di matrice finanziaria e non più della volontà dei popoli sovrani.

”La democrazia in Italia è scomparsa quando è andato al governo Mario Monti, designato dai burocrati seduti a Bruxelles, non dagli elettori”. Parole nette e decise quelle di Noam Chomsky, il maggior linguista vivente e filosofo, in Italia per il Festival delle Scienze all’Auditorium Parco della Musica di Roma dove approfondirà il tema dei linguaggi. Nonostante i suoi 85 anni, Chomsky, uno degli intellettuali più ascoltati del pianeta, non cambia le sue idee che ha portato avanti per tutta la vita e continua a condannare i sistemi neoliberisti e neocolonialisti.

In generale, “le democrazie europee sono al collasso totale, indipendentemente dal colore politico dei governi che si succedono al potere, perché sono decise da burocrati e dirigenti non eletti che stanno seduti a Bruxelles. . Questa rotta – ha sottolineato Chomsky – è la distruzione delle democrazie in Europa e le conseguenze sono dittature”. Il linguista ha parlato anche di neoliberismo come di “un grande attacco alle popolazioni mondiali, il più grande attacco mai avvenuto da quarant’anni a questa parte” e di new media, sottolineandone uno degli aspetti negativi che è “la tendenza a sospingere gli utenti verso una visione del mondo più ristretta perché quasi automaticamente le persone sono attratte verso quei nuovi media che fanno eco alle loro stesse vedute”.

Fonte: www.rainews.it

 

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