Se la matematica è un divertimento

http://www.gazzettadelsud.it/redim/getImage.aspx?ID=mate.jpg&tipo=liSe la vita è gioco, figurarsi la matematica: parola di Giorgio Odifreddi che firma la prefazione di un libro che - secondo l'autore - ha la chiara intenzione di mostrarne ''il lato divertente''.

 

Se la vita è gioco, figurarsi la matematica: parola di Giorgio Odifreddi che firma la prefazione del saggio di Federico Peiretti "Il matematico si diverte"(Longanesi, pp. 328, euro 18), un libro che - secondo l'autore - ha la chiara intenzione di mostrare ''il lato divertente'' di una materia che a molti ricorda tempi difficili della loro vita scolastica.

 

''Se la matematica viene presentata su un ristretto percorso tecnico, chiuso e sterilizzato, di regole e calcoli' inevitabilmente diventa - scrive Peiretti - noiosa e alienante''. E invece, a scorrere ''il fascino discreto" dei giochi inventati dai matematici di tutti i tempi - nel libro ne sono proposti circa 200 - ci si ricrede e si può persino arrivare a pensare che forse la disciplina non è così ostica così si è creduto e che, spogliandosi dei pregiudizi e delle rigidità di un'educazione male impartita, effettivamente ci si diverte. Le pagine ''ribollenti di di rompicapi, problemi, esercizi e teoremi'' - per usare ancora le parole di Odifreddi - portano il lettore ad arrovellarsi su temi che difficilmente hanno come prima risposta quella buona. E quindi per questo ancora più intriganti.

 

Del resto, il gioco matematico è un'invenzione antica: dagli egizi in poi è stato uno sport radicato e non solo a livello più alto ma anche negli strati piu' popolari. Si va dal gioco del "filetto", nato all'ombra delle Piramidi ed ancora in voga oggi, fino al "gioco della vita" elaborato da uno dei maggiori matematici viventi, John HOrton Conway, padre degli ''automi cellulari''. Protagonisti del libro sono personaggi come Pitagora, Archimede, Eulero, Moebius, Feynman, Penrose per i quali la matematica è ''stata anche un gioco che, a sua volta, è diventato matematica''. Ma anche, Lewis Carroll, Sam Loyd, Henry Dudeney e Martin Gardner che con i loro enigmi hanno consentito di ''avvicinare ragionamenti in cui la matematica e' nascosta dietro le quinte'': logica, intuizione e così via.

 

E siccome di giochi si parla, eccone uno. In un gioco a quiz sono proposte ad un concorrente tre buste chiuse: in una c'è un milione di euro, nelle altre due solo mille euro. Il concorrente ne sceglie una e resta in attesa. Il presentatore del quiz ne apre un'altra che non contiene il milione di euro, ma offre al concorrente di cambiare la busta scelta con la sua. Il concorrente deve accettare? ( Fonte: www.gazzettadelsud.it)

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