Scuole nel Lodigiano: sfascio continua

 

Da Roma niente fondi e le scuole lodigiane vanno a rotoli. La causa? I tagli decisi dal Ministero.

Il problema, va da sé, non riguarda solo le direzioni didattiche della Bassa. Le lettere di protesta che ogni giorno solerti segretarie impilano sulla scrivania della Ministra Gelmini pare non scuotano l'aplomb della occhialuta avvocatessa bresciana, catapultata al vertice della Pubblica Istruzione da non si sa quale arcano incrocio astrale.

Le cifre a livello nazionale non ammettono repliche.

Nel 2008 per i corsi di recupero furono stanziati 95 milioni, che nel 2007 - quando l'allora ministro Fioroni ripristinò gli “ esami a settembre”- ammontavano a 210 milioni. Ora, con un unico finanziamento complessivo per diverse attività i fondi sono drasticamente calati e le scuole non sanno che pesci pigliare. Per i corsi integrativi di recupero, necessari per i più deboli e svantaggiati, sarebbero necessari almeno quei finanziamenti certi, tempestivi e mirati dello Stato previsti dal decreto ministeriale n. 80 del 3 ottobre 2007 (art. 10 sul capitolo 1287) già elargiti nel 2008 e 2009, ora invece eliminati o peggio girati alle scuole private.

Qualcuno, è il caso di Verona all'istituto Fermi, non ha trovato altra soluzione che far pagare alle famiglie i corsi estivi: 100 euro per ogni corso di recupero di 15 ore. Siamo messi male, ed è un eufemismo.

E gli istituti lodigiani ?

Stessa musica. Il disavanzo tocca i 3milioni e 600mila euro. Avete letto bene. E' quanto l'Amministrazione centrale di Roma dovrebbe versare nelle esangui casse delle Direzioni Didattiche lodigiane. E pare che la cifra sia in difetto. Mancano i soldi per pagare i supplenti, risorse finanziarie per i corsi di recupero e le attività di laboratorio. Mancano i soldi per acquistare le risme di carta per le fotocopie ed è divenuta ormai prassi chiedere ai genitori di intervenire finanziariamente per tenere in vita gli istituti stessi. E coi tempi che corrono...

Per il prossimo anno il barometro segnala un ulteriore peggioramento. La Ministra ha promesso un finanziamento ( a livello nazionale) di 10 milioni di euro... e non è una presa in giro.

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