" Scuola: 81 milioni di libri che lo Stato non paga" di Alessandro Scolari

http://www.lindipendenza.com/wp-content/uploads/2012/05/libri-300x213.jpgIn Italia i bambini che frequentano la Scuola Primaria, vale a dire le elementari, sono 2 milioni e 750 mila, da intendersi sia tra le Scuole Statali che tra quelle paritarie, gestite soprattutto da enti ecclesiastici. Ancora una volta torniamo sull’argomento scuola, in tempo di crisi, per segnalare come si spendono i soldi, e come sarebbe meglio spenderli.

Il decreto ministeriale n.42 dell’11 maggio 2012 ha disposto i prezzi di copertina per i libri che i bambini utilizzeranno il prossimo anno scolastico. La forbice di prezzo va dai 18,75 euro per la classe seconda della Scuola Primaria, fino ai 42,05 euro delle classi quinte. Moltiplicate per il numero di bambini sopra esposto, la cifra che ne esce è di 81 milioni di euro, e udite, udite, sempre a carico di tutti i contribuenti italiani, ma spesi dai Comuni. In tempi di tagli forsennati agli Enti Locali da parte del governo anche questa cifra, se anche non fa la differenza, almeno indigna per 2 ordini di motivi.

Prima di tutto perché la spesa dei libri deve essere sostenuta, nel rispetto dell’art. 34 della Costituzione, dal Governo di Roma: i Comuni anticipano, Roma rimborsa. Avviene in una misura solo residuale però, rendendo ancora più poveri i bilanci dei Comuni già all’osso. Il solito vizio: prelevare dai territori, ridare se si può.

Secondo ordine di motivi: da circa cinquant’anni l’art. 34 garantisce a tutte le famiglie, ricche o povere che siano, la gratuità dei testi nella Scuola Primaria.

Cominciare ad esentare in base alle fasce di reddito, cioè far pagare chi può permetterselo, potrebbe lasciare nelle casse dei Comuni italiani alcune decine di milioni di euro all’anno.

Per approfondimenti è possibile collegarsi a: http://www.tuttoscuola.com/cgi-local/disp.cgi?ID=28310

Fonte: http://www.lindipendenza.com

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