" Scorie Radioattive" di Andrea Bertaglio, Maurizio Pallante

http://s2.macrolibrarsi.it/data/cop/big/s/scorie-radioattive_48834.jpg?1323765413Dai depositi di scorie ereditati dall'epoca dell'atomo, ai materiali di scarto medicali, fino ai rischi connessi alle trivellazioni per la costruzione del famigerato corridoio 5 della Tav.

La lunga serie di rischi connessi al nucleare, raccontata in un libro da Andrea Bertaglio e Maurizio Pallante. Ne anticipiamo alcuni brani

Di tanto in tanto, in date sconosciute, ci sono treni che fanno la spola tra l'Italia e la Francia attraversando paesi e città. Trasportano scorie nucleari, solo che nessuno lo sa. Sulle rive della Dora Baltea, esattamente a Saluggia, è stipato l'85 per cento dei rifiuti radioattivi italiani, in gran parte in forma liquida.

Dovevano essere solidificati trent'anni fa, e invece sono ancora lì.

Insieme a cinque chili di plutonio, una quantità sufficiente a uccidere cinquanta milioni di persone: un decimo di milligrammo, se inspirato, costituisce ufficialmente una dose mortale. Millecinquecento metri più a valle c'è il più grande acquedotto del Piemonte, e quando il fiume è in piena, chi sa trema. Ma in silenzio.

Ci sono depositi di rifiuti radioattivi un po' ovunque nel Paese. Gli scarichi di routine dei centri nucleari finiscono nei fiumi e nei laghi, ma nessuno sembra notarlo.

Sotto il terreno bresciano sono stipate quaranta bombe atomiche, altre cinquanta ad Aviano: secondo un rapporto del Dipartimento della Difesa Usa, nelle basi "italiane" ci sono "problemi di edifici di supporto, alle recinzioni dei depositi, all'illuminazione e ai sistemi di sicurezza", mentre "a guardia delle basi vi sono soldati di leva con pochi mesi di addestramento". Anche questo, di certo, sette italiani su dieci lo ignorano.

In Italia due referendum hanno detto no all'atomo.

Ma il nucleare è qui, sotto i nostri piedi.

E nessuno vuole farcelo sapere.

Andrea Bertaglio è giornalista pubblicista e scrive per vari quotidiani, riviste e testate online, fra cui ilfattoquotidiano.it, occupandosi principalmente di temi ambientali e sociali. Fa parte del Movimento per la decrescita felice. Ha lavorato in Germania presso il Centre on Sustainable Consumption and Production ed è recentemente tornato in Italia.

Maurizio Pallante fondatore con Mario Palazzetti e Tullio Regge nel 1988 del Comitato per l'uso razionale dell'energia (CURE). Svolge attività di ricerca e di pubblicazione saggistica nel campo del risparmio energetico e delle tecnologie ambientali.

E' nato a Roma, vive da qualche anno in una cascina tra i boschi e le colline del Monferrato astigiano, dove coltiva ortaggi per autoconsumo, legge per lo più libri di eretici del pensiero, scrive di tanto in tanto saggi e qualche libro.  Ha collaborato con La Stampa, Il Sole 24 ore, Il Manifesto e Rinascita.

Pallante è socio fondatore del movimento della decrescita felice ed è impegnato in prima persona nella diffusione della cutura della decrescita.

Scorie Radioattive
Prezzo € 16,50
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