Scene da un manicomio

http://www.direttanews.it/wp-content/uploads/santanch%C3%A8.jpgScene da un manicomio. Propongono a un ministro di fare l’assessore, considerandola una promozione di status. Costui è abituato a scalciare ma non recalcitrare. Annunciano il trasferimento a Milano di un ministero senza portafoglio, considerandola un’avveniristica soluzione per il governo del territorio metropolitano.

 

Costringono un Presidente di Regione ad andare in giro agghindato come un amico del Club di Topolino, considerandola un’abile mossa di marketing politico. Accusano gli avversari di avere poca dimestichezza con acqua e sapone, considerandola un’elegante sollecitazione al dibattito pubblico.

 

Provocano una maximulta alla Rai, considerandola una normale spesa da mettere sul groppone dei contribuenti. Strepitano, insultano, urlano, debordano, considerandola una fisiologica espressione della democrazia bipolare. Dulcis in fundo, annunciano l’invasione islamica di Milano e la prossima apparizione dell’Anticristo.

 

In questo regime con lo scolapasta in testa, è perfettamente normale che un gruppetto di pensionati, appena usciti dallo stato ibernazione e subito auto-proclamatosi Msi - Dn, offra la carica di segretario nazionale a Scilipoti, “uomo probo e onesto”. Il lungo gelo patito ha evidentemente prodotto danni cerebrali irreversibili. L’ometto “probo e onesto” si dice commosso da tanta attenzione, affermando di essere mosso da sincero “amor di Patria”.

 

Bizzarrie da basso impero? Il “basso” c’è sicuramente. Quanto all’impero, gli storici hanno forti dubbi sulla sua effettiva esistenza. Ancorché Berlusconi pare sia riuscito a oscurare la fama del terribile Caligola.

 

Se l’erede di Tiberio nominò senatore un cavallo, Re Bunga ha fatto decisamente di meglio. È riuscito a nominare sottosegretari una Polidori e una Santanché. ( Fonte: www.ilfuturista.it)

 

Il Feroce Salatino

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