Sandro ( Bondi), non ci mancherai

http://www.kinisera.it/wp-content/uploads/2010/01/bondi.jpgIn Consiglio dei ministri – a quanto si apprende – lo hanno salutato con un applauso. A noi, invece, Sandro Bondi come ministro della Cultura non ci mancherà. Ma se fosse questo il suo problema, in fondo, non sarebbe grave.

 

Il fatto importante invece è che l’ex ministro della Cultura non sarà rimpianto per nulla proprio dal settore per il quale è stato chiamato a ricoprire la massima carica di rappresentanza: quello dell’arte, dello spettacolo, del cinema e dei beni culturali.

 

Un rapporto nato male e cresciuto peggio quello tra il ministro e le espressioni della cultura italiana, fatto di uscite infelici (le polemiche con i registi considerati tutti appendice della sinistra), di assenze incomprensibili (come quella alla Mostra del cinema di Venezia), di nomine contestate (quella dell’ex ad di Mc Donald’s Mario Resca). Ma – oltre a questo - sono stati i tagli all’intero settore (voluti da Tremonti ma non saputi contrastare da Bondi) e al Fus, la mancanza di capacità manageriale nel comprendere quali dovevano essere gli enti da tutelare dalla forbice il vero fallimento del ministro.

 

Si dirà: l’ultimo suo gesto è stato però il reintegro del Fus e del tax credit per il cinema. Ma questo era lo (scarso) “stato dell’arte” in cui ci si trovava prima della sua nomina. Oltretutto riottenuto in extremis solo dopo le proteste massicce da parte di tutta l’industria culturale italiana che – dalle maestranze agli attori – ha contestato in ogni modo e in ogni dove Bondi. Come si può applaudire allora a uno che è rimasto dopo due anni ai blocchi di partenza? ( Fonte: www.ilfuturista.it)

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