" Romania- Grecia: la Chiesa va in purgatorio" di Laurenţiu Mihu

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http://www.presseurop.eu/files/images/article/romania-orthodox.jpg?1320844143La crisi che ha travolto l'Europa dimostra che in discussione non c'è soltanto la capacità degli stati di mantenere un minimo di solvibilità, ma la filosofia che è alla base del sistema sociale ed economico europeo dalla fine della Seconda guerra mondiale. Le ideologie classiche si stanno dissolvendo, e il loro riscontro nella realtà dei fatti diventa sempre più complicato. La crisi economica attuale suona le campane a morto per il debito degli stati e per i principi che l'hanno reso possibile, e anche la fine di alcuni tabù. L'atteggiamento delle chiese ortodosse di Grecia e Romania, per esempio, contrasta sempre di più con la realtà. Da diversi mesi l'impudenza degli alti prelati di Atene e Salonicco ha raggiunto l'apice, mentre le pecorelle smarrite che manifestano nelle strade hanno cominciato a protestare anche contro la ricchezza mai davvero quantificata della chiesa ortodossa [in Grecia e Romania la chiesa è esentata dalle imposte e gode di numerosi privilegi]. È triste vedere che la pressione sul clero greco (e romeno) sia scaturita dalla rabbia per la crisi e non da un dibattito pubblico. La gerarchia ecclesiastica, in Grecia come da noi, ha reagito in modo laconico e ha ignorato con disprezzo la voce della società civile, colpevole del peccato di contestazione. Nel frattempo però la situazione si complica – per usare un eufemismo – e di pari passo aumenta la forza dei movimenti di protesta contro l'ambiguità e l'autismo della chiesa, la spocchia dei suoi rappresentanti e la distanza che sono abituati a mantenere dal resto della società. Fino a ieri il bersaglio dell'indignazione erano le finanze della chiesa, ma da domani l'obiettivo potrebbe essere l'influenza politica e sociale degli alti prelati. La storia dimostra che la chiesa si è spesso evoluta in parallelo con la società, forse in ragione della sua posizione immutabile alla frontiera dei due mondi, il trascendente e l'immanente. Le grandi scoperte scientifiche e gli sconvolgimenti culturali, sociali e politici del secolo scorso hanno costretto la chiesa, nonostante la sua influenza schiacciante, a sottoporsi a un profondo aggiornamento. La chiesa non è cambiata per propria volontà, ma è stata costretta a farlo per sopravvivere. In altre parole si è adattata, anche se c'è voluto un po' di tempo (a volte molto tempo). Riuscirà a farlo anche adesso che evolversi sembra più indispensabile che mai? Per il momento la crisi europea viene trattata come una crisi strettamente economica. Ma non è che una tappa preparatoria verso uno shock culturale completo. Chi non si adatterà sarà travolto, e se c'è qualcuno che è convinto di sapere cosa succederà domani, si sta solo facendo un mucchio di illusioni. ( Fonte: www.presseurop.eu/ România libera Bucarest/ Traduzione di Andrea Sparacino)

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