Referendum, la vittoria è vicina

http://www.ilfuturista.it/images/resized/images/stories/attualita/ref%20vittoria_200_200.jpgI dati delle ore 19 confermano tendenza e speranze. Ci sono delle piccolissime differenze tra i quattro quesiti, quasi insignificanti, ma siamo lì. È sfondata quota 30 per cento. Gli italiani stanno sentenziando e lo si comprende paragonando il dato a quello del referendum del 2009, più politici e meno sociali quanto ai contenuti, quando alla stessa ora ai seggi si era recato solo l’11,3 per cento. La sensazione è che si può fare. Questa volta l’obiettivo del quorum sembra davvero a portata di mano. Perché non solo il dato dell’affluenza domenicale alle ore 12 indica un passo in avanti, ma anche quello ad esempio della città di Roma delle ore 17,30 lascia aperta, anzi, spalancata la porta della speranza. I dati della prima rilevazione sono i più alti dal voto sul divorzio (1974) e sul finanziamento pubblico dei partiti (1978). Nella capitale alle 17 ha votato circa il 30 per cento degli aventi diritto. Un altro dato che compone un trend estremamente positivo e incoraggiante: che fa prevedere con ragionevole certezza, che alla chiusura si possa toccare almeno la soglia del 40 per cento degli aventi diritto. E avendo ancora a disposizione la giornata di lunedì utile al raggiungimento dei restanti punti.

 

Nel dettaglio, nelle prime ore della domenica ha votato un elettore su tre, ragion per cui si può ipotizzare che la stima finale possa attestarsi attorno al 60 per cento. Già alle ore 12 i dati ufficiali del Viminale si equiparavano a quelli delle ultime amministrative. Raffrontando i dati riscontrati, quindi, l’affluenza complessiva potrebbe inserirsi fra il 65 e il 75 per cento. Alle 22, ora di chiusura della prima giornata di voto, aggiungeremo altri numeri al sogno. ( Fonte: www.ilfuturista.it)

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