" Re della terra selvaggia"- La recensione di Sara Michelucci

http://www.altrenotizie.org/images/stories/2013-1/re%20della%20terra%20selvaggia.jpgÈ una bambina della Louisiana la protagonista del toccante Re della terra selvaggia, film diretto da Benh Zeitlin e sceneggiato insieme a Lucy Alibar. Il lavoro, che prende spunto dall’opera teatrale della Alibar, Juicy and Delicious, racconta la storia di Hushpuppy, bambina di sei anni che vive con il padre Wink, in un comunità bayou chiamata Bathtub. Wink è un uomo severo, ma che ama molto la sua bambina, e lo dimostra insegnandole a sopravvivere nel mondo, in quella parte della terra dove è difficile sopravvivere.

La piccola famiglia, infatti, vive in una zona del profondo sud della Louisiana, chiamata anche la “grande vasca”, per le continue alluvioni. In quel tempo le temperature della Terra sono in aumento e i ghiacci di conseguenza iniziano a sciogliersi; ciò provoca l’inizio di tempeste e quindi l’imminente avanzata di un uragano che comporterà l’aumento del livello delle acque. Queste causeranno la liberazione di alcune creature preistoriche chiamate Aurochs. Ma quando il padre di Hushpuppy si ammalerà, la piccola si metterà alla ricerca della madre.

Il film ha ottenuto diversi riconoscimenti, come la Caméra d’or al Festival di Cannes 2012 e il Gran premio della giuria: U.S. Dramatic al Sundance Film Festival 2012, dove è stato presentato in anteprima. Colpisce da subito l’interpretazione di questa simpatica e coraggiosa bimbetta, che si è anche conquistata una nomination agli ultimi Oscar come miglior attrice protagonista.

È un mondo difficile quello in cui si trova ad agire, dove la natura non è per nulla benevola, come gli uomini. Viene alla mente l’uragano Katrina che ha messo in ginocchio un pezzo di America, costringendo la popolazione, già povera, a vivere in una situazione di grave difficoltà, sollevando numerose polemiche contro la vecchia amministrazione Bush di aver adottato un atteggiamento superficiale in quanto a misure di prevenzione.

Opera prima di Zeitlin, il film è stato girato interamente in 16 millimetri, con una piccola troupe professionale, l’aiuto di decine di residenti locali nei dintorni di Montegut e un budget ridotto. Azzeccata la scelta di utilizzare attori non professionisti, riscoprendo un realismo ancora più accentuato che mette l’accento sulle dinamiche intrinseche in una società quasi atavica. E piace, di certo, che sia il punto di vista di questa bambina a condurre lo spettatore in luoghi angusti e selvaggi, alla scoperta di un legame con il mondo che la circonda spesso non facile da portare avanti.
Fonte: www.altrenotizie.org
Re della terra selvaggia (Usa 2012)
Regia: Benh Zeitlin
Sceneggiatura: Lucy Alibar, Benh Zeitlin
Attori: Quvenzhané Wallis, Dwight Henry
Fotografia: Ben Richardson
Montaggio: Crockett Doob, Affonso Gonçalves
Musiche: Dan Romer, Benh Zeitlin
Produzione: Cinereach, Court 13 Pictures, Journeyman Pictures
Distribuzione: Satine Film e Bolero Film

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