Raccolta firme record per il referendum sul Decreto Ronchi

L'Italia dei Valori ha mantenuto la promessa, insieme ad altre forze, soprattutto extraparlamentari, nei giorni scorsi ha presentato oltre 1 milione di firme per abrogare il Decreto Ronchi, reo secondo i promotori di avviare la privatizzazione del bene.

 

Il grido d'allarme ha chiamato a raccolta 1,4 milioni di persone che si sono "precipitate" a sottoscrivere la petizione, in virtù dell'interesse in gioco, magari spaventate dalla campagna di richiamo delle organizzazioni referendarie.

 

L'obiettivo delle stesse è di voler portare 25 milioni di ”Si” al prossimo referendum, allo scopo di fermare l'accelerazione sulla privatizzazione dell'acqua, di aprire la strada alla ripubblicizzazione e abrogare la possibilità di fare profitti sul bene comune acqua.

 

Ma Giulio Tremonti ne utilizza un po' per gettarla sul fuoco dichiarando, con la sua solita schiettezza, che questo referendum è una "bugia" per 2 fondamentali motivi: intanto il Decreto Ronchi deriva dall'applicazione di un trattato europeo, dice il ministro dell'economia, e non può essere sottoposto a referendum abrogativo; poi, dichiara con altrettanta fermezza che anche dopo il decreto l'acqua rimarrà un bene pubblico che appartiene solo al popolo.

( Fonte: milanoweb.com )

Autore: Vito Losasso

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