Quote latte: una farsa che può finire in tragedia

«Si sta veramente scherzando con il fuoco, perché c'è un limite alla presa in giro degli agricoltori, soglia oltre la quale nessuno potrà contenere le conseguenze»

 

Queste le parole del presidente di Coldiretti Brescia Ettore Prandini in riferimento all'emendamento alla manovra finanziaria relativo alla proroga del pagamento delle quote latte approvato dalla Commissione Bilancio del Senato venerdì pomeriggio.

 

«Il provvedimento nulla ha a che fare con la crisi agricola - prosegue Prandini, in accordo con quanto dichiarato pure dal presidente nazionale di Coldiretti Sergio Marini - perché se così fosse dovrebbe riguardare tutti i settori e tutte le scadenze, dalle cambiali agrarie ai contributi previdenziali, dalle imposte dirette alle indirette. La questione vera, che non si vuole raccontare, è il tentativo di individuare un ulteriore escamotage per allungare i termini di pagamento a chi non ha mai pagato le multe del latte, magari per agganciarsi a quell'improbabile filo di speranza secondo il quale l'Italia non avrebbe mai sforato la propria quota produttiva e pertanto nulla sarebbe da pagare. Ci sarebbe molto da raccontare di questa lotta intestina "Stato contro Stato", ma noi a questo punto ci siamo proprio stancati. Adesso qualcuno sta cambiando le carte in tavola e per questo non tarderemo ad utilizzare tutti gli strumenti di cui disponiamo per far restituire i soldi agli allevatori che in questi anni hanno pagato multe non dovute e acquistato quote non necessarie».

Come ha ricordato anche il Presidente Confederale Sergio Marini, «non ci si azzardi a pensare di scaricare su chi ha semplicemente rispettato le leggi la sciatteria di uno Stato sulla cui credibilità in questo momento ci stiamo seriamente interrogando». ( Fonte: viniesapori.net)

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