Quirinale: è offensivo chiamarlo “ la casa degli italiani”

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Vuoi fare un giro al Quirinale? Puoi! … virtualmente, naturalmente, perché dentro, dal vivo intendo, gli straccioni non li vogliono. Al massino la domenica mattina ti fanno visitare qualche stanza per 5 euro, ma ora, se ti accontenti di un po’ di foto, ecco, quelle puoi vederle, gratis.

E’ un grande passo avanti per la democrazia in Italia, finora la reggia del Quirinale, un po’ come l’Imperatore del Giappone, non si poteva vedere, cioè i cittadini sudditi non potevano vederla.

Oggi è tutto cambiato il primo Presidente della Repubblica comunista è stato così magnanimo da darci questo privilegio e dal sito ufficiale si può ora fare un “giro virtuale” per le sale del Quirinale.

Era meglio che non ce lo facevano vedere.

Non si capisce infatti cosa sia cambiato dal Medioevo ad oggi. La stessa distanza che c’era cinquecento anni fa fra le famiglie nobili che governavano il feudo e la plebaglia, c’è oggi fra chi abita in questo lusso ed i cittadini comuni.

Anzi per quanto riguarda il Quirinale, non si deve parlare di lusso, ma di sfarzo!

D’altronde tutti sanno che per mantenere il Quirinale gli italiani spendono quattro volte di più rispetto a quanto gli inglesi spendono per Buckingham Palace, ossia la dimora della Regina.

La bellezza di 224 milioni di euro all’anno!

Avete capito bene! 224 milioni di euro ogni benedetto anno, e solo per mantenerlo!

Ma l’ufficio stampa del Quirinale ha la faccia tosta di informarci che per permettere anche a noi, comuni mortali, di vedere le foto della magnificenza dei vari saloni, ha speso pochissimo!

Solo 800 euro per una macchina fotografica digitale (probabilmente non l’avevano ed hanno dovuto acquistarla) e un software da 140 euro (se lo saranno fatti fare da qualche immigrato clandestino cinese in nero).

Avete visto? Anche il Quirinale si è adattato alla nuova filosofia di Stato: la spending review!

Ormai gli italiani ingoiano di tutto, anche i rospi più indigesti, chiedo però solo una cosa al nostro Capo dello Stato: “Per favore, Presidente, quel palazzo sfarzoso non lo chiami “la casa degli italiani”, mi suona offensivo!”

Giancarlo Marcotti 

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