Quando la memoria "va in tilt".

http://digidownload.libero.it/tata70z/cigni-reflex.gifDimenticare cosa si è mangiato a pranzo o dove si è parcheggiata l’auto può capitare a tutti. Ma a volte la memoria gioca brutti scherzi e l’amnesia si manifesta come un vero e proprio disturbo cerebrale, cosicché diventa un’impresa ricordare la trama di un film o di un libro che ci è piaciuto, far venire alla mente anche un nome o un numero di telefono che si utilizza di frequente. La memoria è la capacità di immagazzinare informazioni e recuperarle quando necessario, ed è un meccanismo stupefacente se si pensa a quanti input vengano conservati nel cervello nell’arco di una vita e a quante funzioni vitali ci leghino ad essa.

 

Escludendo i casi di demenza senile, l’abuso di farmaci, droga e alcol, o forti traumi e patologie dell’encefalo, esistono fenomeni comuni di amnesia che colpiscono con frequenza sempre maggiore molte categorie di persone, che lamentano difficoltà di concentrazione e scarsità di memoria. Si tratta di un fenomeno spesso psicologico fortemente correlato all’aumentare dei liveli di stress della vita quotidiana: così la mente diviene incapace di "far pulizia" ed eliminare le informazioni irrilevanti per far posto a quelle necessarie, un vero e proprio ‘ingorgo’ in cui la memoria va in tilt.

 

Stanchezza, ansia, depressione portano alla mancanza di interesse e alla difficoltà di mantenere attiva la concentrazione su ciò che si sta facendo, e sono l’anticamera di questo disturbo, spesso transitorio che si recupera con il miglioramento delle condizioni depressive.

 

Ecco alcuni piccoli consigli pratici per recuperare le migliori condizioni di salute psicofisica ed aiutare la memoria.

 

Il modo migliore per non soccombere è ritrovare la serenità, concedendosi dei momenti di relax: molto importante è fare frequenti piccole pause durante la giornata, soprattutto se si fa un lavoro d’ufficio: staccare con una telefonata, passeggiare, alzare semplicemente lo sguardo oltre il computer; anche il riposino pomeridiano, per chi può permetterselo, è un vero toccasana!

Dire no alla routine, variando le abitudini: basta anche solo cambiare il percorso verso casa.

Fare tanta attività fisica rigenera le cellule cerebrali, soprattutto quella aerobica, che stimola le endorfine e ripulisce l’organismo e la mente.

Avere una corretta alimentazione e smettere di fumare.

Utilizzare sostanze naturali: come il gingseng, usato in fitoterapia come antistress, o integratori come il magnesio, o l’acido folico (vitamina B9) presente nalla carne, nel fegato, nei fagioli e negli spinaci. Ottimo rimedio bere anche del succo d’uva, che aiuta a rafforzare le capacità mnemoniche.

Utilizzare comuni escamotage come dare una lunga occhiata circostanziata, oscillando lo sguardo a destra e a sinistra per fissare nella memoria tutte le immagini, o procedere per associazioni idi idee, abbinando nomi e concetti alle figure.

Giocare col cervello: con i cruciverba, i videogiochi, le carte, la pratica delle lingue straniere o come suonare uno strumento musicale.( Fonte: http://it.lifestyle.yahoo.com)

 

Francesca Gissi

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