Prima volta sempre più presto. Come educare i nostri figli?

http://www.ilfuturista.it/images/resized/images/stories/cultura/condom2_200_200.jpgSe dovessimo darci un voto in educazione sessuale, l'Italia non meriterebbe la lode. Argomento da sempre tabù, scatena ancora oggi polemiche su quale sia il modello pedagogico migliore per educare i più giovani.

 

Proprio recentemente, nelle scuole di New York, l’amministrazione Bloomberg ha ideato un corso trimestrale con l'obiettivo d’insegnare non solo che l’astinenza previene nascite indesiderate, ma soprattutto di insegnare l’uso corretto del preservativo. Provocazione? Esagerazione? Secondo il CDC (Centers for Desease Control) il 41% degli studenti a New York è sessualmente attivo già dalla prima liceo e il 58% fa sesso già un anno prima della maturità. Di più, in alcuni quartieri le percentuali evidenziano che il 47% degli studenti ha rapporti sessuali già all’età di 13 anni.

In Italia, invece, secondo l'ultimo rapporto sulla legge 194, le interruzioni volontarie di gravidanza, nel 2009, sono state 3127 per le under 18, in calo rispetto agli anni precedenti e alle coetanee straniere. Ma responsabilizzare è cosa diversa dal diffondere le istruzioni per l'uso; in Italia sembrerebbe ad esempio che una teenager su quattro avrebbe fatto ricorso alla contraccezione di emergenza. È altrettanto vero che aborti e gravidanze indesiderate sono legati a condizioni di povertà e a una bassa scolarità: in questi contesti, probabilmente meno presenti nel nostro Paese rispetto ad altri, l'inizio dell' attività sessuale è più precoce.

La curia di New York ha invitato i genitori cattolici a non far partecipare i figli alle lezioni di educazione sessuale. Eppure nella decisione del sindaco Bloomberg c'è poco di morale. A conti fatti, costa meno parlare apertamente di sesso che fornire servizi sociali pubblici a spese dei contribuenti. Se è vero quindi che per le under 18 italiane i legami familiari hanno fatto la differenza (un buon dialogo con i genitori posticipa l' età del primo rapporto), rimaniamo convinti che l'unica soluzione percorribile sia parlare con schiettezza anche di quegli argomenti scomodi o delicati perché l'emancipazione si ramifica innanzitutto attraverso la conoscenza. ( Fonte: www.ilfuturista.it)

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