Povertà: Italia bocciata da Actionaid. Pochi aiuti

«Trascurabile». È questo il giudizio che un rapporto stilato dalla Ong Actionaid dà all'Italia sulla quantità e sulla qualità degli aiuti messi in campo per il raggiungimento del primo Obiettivo del Millennio, lo sradicamento della povertà estrema e della fame nel mondo. Il nostro Paese si piazza solo al 18/o posto tra gli Stati donatori di tutto il mondo.

 

L'Italia, stando al rapporto, contribuisce in maniera «trascurabile» negli aiuti all'agricoltura, in quelli alla sicurezza sociale, per la parità di genere e per le politiche attuate per rallentare i cambiamenti climatici, dannosi soprattutto per i Paesi più poveri. Migliore 'la performance' nell'ambito dell'agricoltura sostenibile, anche se persiste «un'eccessiva importanza data ai biocarburanti».

 

Il Paese, così, si colloca oggi al diciottesimo posto tra gli Stati donatori presi in considerazione da Actionaid. In testa alla classifica dei Paesi che hanno onorato il loro impegno in favore dello sviluppo, si posiziona invece il Lussemburgo, che però, secondo la Ong ha investito molto in aiuti ma non ha «speso bene».

 

Al secondo posto c'è la Francia, seguita da Spagna e Svezia. Tra i Paesi in via di sviluppo, bene il Brasile che « ha ridotto il numero di persone che vivevano in condizioni di povertà estrema dai 21 milioni del 2003 ai 9 milioni del 2008». 

 

Maglia nerà invece alla Repubblica Democratica del Congo, ultima in classifica, ma seguita a stretto giro da Burundi e Sierra Leone. ( Fonte: leggo.it)

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