Pieno giorno - di J. R. Moehringer

http://ecx.images-amazon.com/images/I/51Amu82HwiL._.jpgUna storia che comincia e finisce in un giorno. Una storia che dura una vita. Si può rivivere una vita in un giorno? Si può. Accade a New York, il giorno di Natale del 1969, a Willie Sutton, uscito da poche ore dal penitenziario di Attica dopo che il governatore Rockefeller gli ha concesso la grazia per motivi di salute. Questa storia è tante storie. Tutte vere. O forse no. È una storia che comincia agli albori del ventesimo secolo, quando Willie evade dal grembo della Madre. È una storia che comincia nel 1919, quando lo sguardo di Willie incontra l'oro negli occhi di Bess. È una storia che comincia nel 1969, l'anno dell'uomo sulla Luna. È una storia di astronauti e di sirene, di guardie e di ladri, di magnati e di giardinieri, di prostitute e di galeotti. È una storia in fuga, da Sing Sing e dalla solitudine, dalla povertà e dalla mancanza d'amore. È una storia di libri, perché i libri ti cambiano la vita. È una storia di soldi, maledetti soldi. È una storia di banche, maledette banche. Perché è nelle banche che ci sono i soldi, ed è per questo che Willie Sutton le rapina. Con una pistola che non ha mai sparato, e un travestimento ogni volta diverso. Perché lui è Willie l'Attore, e recita dal vivo sul palcoscenico del crimine. Un eroe - o un antieroe - sulle strade della Grande Mela, insieme a un Giornalista e un Fotografo. Guidati da Willie sulle tracce del suo passato, i due hanno solo un giorno per ottenere la storia da prima pagina che vuole il giornale. Ma anche Willie vuole una storia.
È il Natale del 1969 quando Willie Sutton, dopo quasi vent’anni di detenzione, esce di prigione. Ad attenderlo, il giornalista ed il fotografo di un quotidiano al quale Willie "l'Attore" ha ceduto l’esclusiva. Perché Sutton fa notizia; è stato uno dei più grandi rapinatori di sempre, tra i gangster più ricercati d’America; dagli anni Venti, centinaia di colpi ai danni di banche e banchieri. E ben tre evasioni da carceri impossibili. Ed è per questo che è celebre e benvoluto da tutti, un mito: colpi ben progettati, mai una vittima se non loro, gli odiati bankster.
Willie accompagna i due in una roadmap per New York, lungo le tappe della sua difficile esistenza. L’infanzia povera a Irish Town, Brooklyn, malmenato dai fratelli; il primo amore, Bessie di Coney Island, l’irraggiungibile Bessie – troppo ricca per Willie –; i primi lavori, svaniti con la Grande Depressione; gli amici e i primi colpi. Alla ricerca di quella fortuna che servirebbe per riprendersi Bessie…. che rimarrà irraggiungibile.
« Davvero un uomo può svaligiare trentasette banche solo per conquistare una donna? La domanda semmai è un’altra, ragazzo: Bastano trentasette banche, per un certo tipo di donna? ».
Sempre di Moehringer è “Il bar delle grandi speranze” (The Tender Bar) del 2005, bellissimo racconto autobiografico di formazione; consigliato ancor più di questo, già buono.

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