Per contorno un'insalata di pesticidi

Una salutare insalata? Una rinfrescante scorpacciata di frutta? No, grazie.

Secondo “Pesticidi nel piatto”, il rapporto annuale di Legambiente realizzato assieme al Movimento Difesa del Cittadino, i prodotti contaminati da uno o più pesticidi sarebbero in continuo e preoccupante aumento.

E, per la prima volta, appaiono irregolarità anche nei prodotti derivati, come miele, pane, vino, nel 2,7% dei campioni. In più, solo il 50% della frutta risulta incontaminata, mentre sono state trovate tracce di Ddt in un campione di insalata proveniente dal Friuli, dopo 32 anni dalla "messa al bando" del prodotto.

Coldiretti ribatte affermando che la verdura analizzata proviene sicuramente dall’estero. Fa eco Agroforma, associazione dei produttori di anticrittogamici, che parte dall’ultimo rapporto del Ministero del Welfare, secondo il quale, in Italia, solo l’1.1% dei campioni analizzati è sopra i limiti stabiliti dalla legge.

Anche se la normativa vigente è stata "armonizzata" a quella europea, con un conseguente controllo più stretto sulle sostanze attive impiegate nella produzione, risuta ancora troppo alta la percentuale dei prodotti contaminati, come sottoliena il Presidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza.

Sono 45 i campioni fuori legge, secondo il rapporto dell’associazione ambientalista, mentre le verdure regolari scendono dall’82,9% del 2009 al 76,4% di quest’anno.

Aumentano poi rispetto allo scorso anno le verdure regolari ma contaminate da uno o più "residui", passando sal 43,9% al 48,4%.

L’unica buona notizia in questa faccenda è che diminuiscono i campioni di frutta irregolari per "residui" oltre i limiti di legge, che passano dal 2,3% all’1,2%, circa la metà.
( Fonte: milanoweb.com)

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