Pensare la crisi. Crescita e decrescita per l'avvenire della società planetaria

http://ecx.images-amazon.com/images/I/51S6Od8N%2B7L._.jpgPur nel suo plurale manifestarsi, la crisi della civiltà mondializzata appare riconducibile ad un'unica radice di natura etico-culturale e quasi inscritta nel destino dell'Occidente. I contributi raccolti nel volume propongono da diversi punti di vista un ripensamento critico dei principi dell'economia della crescita. In prospettiva ecologica, l'economia della natura è assunta come paradigma a cui conformare l'economia umana; in quella etico-pratica, si propone un'ecologia politica capace di guardare ai bisogni in funzione dell'esigenza di emancipazione del soggetto; dal punto di vista filosofico, viene evocata una nuova poetica dei desideri. Comune è però la consapevolezza della necessità di una revisione critica del concetto di "sviluppo": rifiutato come crescita illimitata di benessere materiale, ma anche rivisitato nell'accezione di sviluppo umano. Infine, di fronte alla "megamacchina transnazionale" di cui parla Latouche, che fondandosi su "un'educazione specializzata" quantifica, controlla e asservisce a sé ogni aspetto dell'esistenza, viene messa in luce l'urgenza di risvegliare la coscienza della coappartenenza dell'umanità, al fine di poter supportare l'interdipendenza della vita di tutti sul pianeta, grazie alla solidarietà e tramite stili di vita aperti alla relazione dialogica. Con un contributo di Serge Latouche.

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Cedistic © 2014 -  Ospitato da Overblog