Pendolari Lodigiani. Di male in peggio: dimenticati per mezz’ora sul treno bloccato

Nonostante oggi 7 dicembre sia S.Ambrogio, ci sono comunque molte persone che vanno a lavorare a Milano, dato che negozi, ospedali, banche ed altri servizi sono aperti al pubblico.

Da buon pendolare, questa mattina ho deciso di prendere il treno delle 07.30 per Milano Centrale, ma giunti alla stazione di Tavazzano ci fermiamo senza apparente motivo, dato che quel treno ferma solo a Rogoredo e Lambrate.

Passano i minuti e veniamo informati che c’è un problema di «tensione sulla linea», cosa davvero singolare, dato che ci sfrecciano accanto sia i treni che vanno verso Bologna, sia quelli (ne conto 5, ma qualcuno dice 6) che vanno a Milano transitando sul terzo binario di Tavazzano. Le porte del nostro treno sono bloccate, per noi non c’e verso di scendere sul marciapiede e cambiare mezzo. Dopo una buona mezz’ora ci invitano ad uscire: la gente è ovviamente inferocita, non tanto per l’ennesimo guasto, quanto per aver atteso tanto (senza plausibili spiegazioni, se non il menefreghismo dei ferrovieri, sia a bordo del treno che della stazione di Tavazzano) a farci trasbordare: ci sono anche turisti orientali che hanno perso la coincidenza in Centrale, chissà come faranno...

Leggo su Altroconsumo che la linea Milano-Piacenza è la peggiore d’Italia e non posso che confermare, aggiungendo solo che i guasti possono purtroppo capitare, ma la cattiva gestione dell’emergenza si potrebbe almeno evitare.

Cordiali saluti.

Andrea Marchesi

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